Il Tar annulla la sospensione di un centro scommesse: "Non è colpa dei gestori"
Una sala slot (foto di repertorio)
Lucca, 2 marzo 2026 - Niente stop, niente sigilli: il Tar Toscana ribalta la decisione della Questura di Lucca e annulla la sospensione di quindici giorni inflitta a un centro scommesse con apparecchi Vlt. Come riportato da Agipronews, il provvedimento era scattato dopo che alcuni minorenni erano stati sorpresi a giocare alle macchinette con denaro. Ma per i giudici amministrativi la responsabilità non può ricadere sul gestore. I ragazzi avevano esibito immagini digitali di documenti d’identità falsificati, tali da farli apparire maggiorenni. E la documentazione depositata in giudizio ha confermato che il titolare aveva effettuato i controlli di rito sugli avventori. Il Tar è chiaro: «La circostanza fattuale relativa all’avvenuta effettuazione del controllo del documento di identità, sia pure nella forma dell’esame dell’immagine fotografica contenuta nel cellulare, costituisce una di quelle circostanze fattuali incontestate tra le parti che il giudicante può utilizzare e dare per indiscusse». In sostanza, il controllo c’è stato. E in una situazione in cui la maggiore età non era facilmente verificabile e i documenti apparivano formalmente validi, il gestore ha comunque adempiuto al proprio obbligo. Risultato: sospensione annullata.
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