Medici ’attenzionati’ per le ricette. Una commissione deciderà se il numero è ’congruo’ oppure no |
Medici di base ’attenzionati’ per le prescrizioni (foto d’archivio)
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Empolese Valdelsa, 14 aprile 2026 – Dovrebbe riunirsi oggi la commissione che deciderà (anche) sul caso dei due medici dell’Empolese Valdelsa ai quali l’Asl aveva contestato una serie di prescrizioni rilasciate ai propri pazienti per farmaci ritenuti non strettamente necessari o non mutuabili. Nell’ambito di una serie di controlli di routine sull’appropriatezza prescrittiva dei medici di medicina generale, ai due professionisti sono state in sostanza contestate ricette prescritte tra il 2023 e il 2024 che quantificavano in circa 10mila e 6mila euro il costo del mancato rispetto delle limitazioni previste dall’Aifa in termini di prescrizione di terapie farmacologiche. Questi gli importi che sono stati per l’appunto richiesti ai due medici di base, ai quali è stata data la possibilità di motivare per iscritto le prescrizioni finite sotto la lente d’ingrandimento.
Non si tratta a quanto pare di una questione che riguarda esclusivamente l’Empolese Valdelsa: la sezione toscana della Federazione Italiana Medici di Famiglia calcola che almeno una dozzina di medici (tra cui i due dell’Empolese Valdelsa) su tutto il territorio dell’Asl Toscana Centro, abbia ricevuto richiesta di chiarimenti in merito ad alcune prescrizioni. Ed oggi potrebbe arrivare il verdetto da parte della commissione dell’Asl. “Auspico che i colleghi abbiano prescritto quei farmaci in scienza e coscienza, nel rispetto delle linee guida. Anche considerando che eventuali eccezioni a volte possono essere in qualche modo parzialmente giustificate anche da necessità operative – ha commentato Alessandro Bonci, medico di base ed esponente del Fimmg - dall’altra parte, però, l’Azienda sanitaria ha il diritto ed il dovere di controllare l’accuratezza prescrittiva, perché si tratta comunque di soldi pubblici”.
La vicenda ha intanto superato i confini medici per approdare nel dibattito politico: il sindaco di Gambassi, Sergio Marzocchi, si è ad esempio schierato dalla parte dei medici ’attenzionati’. “Non si tratta a mio avviso di un atto irragionevole, ma della certificazione del fallimento morale di questo Paese, che sceglie di indebitarsi per sprecare soldi in armi, ma multa i medici perché vuole risparmiare sui farmaci che hanno prescritto su ’ricetta rossa’ o dematerializzata, cioè senza costi a carico dei pazienti – il suo pensiero - quale sarà l’effetto? Che i medici di base non prescriveranno più antinfiammatori o gastroprotettori e in alcuni casi nemmeno antibiotici, a meno che il paziente non se li paghi di tasca sua. Mi auguro che la politica che conta, anche in Toscana, si opponga a questa deriva del servizio pubblico”.
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