Diesel, il prezzo non cala. E per la benzina è caccia al miglior distributore |
Gasolio in rialzo in Toscana
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Prato, 24 marzo 2026 – Il diesel continua a rappresentare la “nota dolente”, come in tutto il resto d’Italia: rispetto all’inizio della scorsa settimana, è aumentato il numero delle stazioni di servizio nel quale il gasolio viene erogato ad 1,9 euro al litro, ma in (non poche) altre la quotazione resta comunque superiore ai due euro. Più marcato invece il calo evidenziato sulla benzina, che rispetto alla precedente rilevazione presenta mediamente un prezzo inferiore di circa venti centesimi per litro.
Questo, a quanto pare, l’effetto che il taglio delle accise disposto dal governo lo scorso 18 marzo per venti giorni (in un’ottica di contrasto al “caro carburante”) ha sin qui prodotto sul territorio pratese. E’ quanto emerge da Osservaprezzi Carburante, il portale online del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Stando ai dati comunicati ieri alle 13, il prezzo minimo sul territorio comunale per la benzina è stato registrato presso la stazione Eni di via Battisti, a Prato: 1,635 euro al litro, con il distributore Aquila di Iolo all’estremo opposto (1,909 al litro).
Premessa doverosa: si tratta di oscillazioni su base quotidiana e non è detto che la stazione di servizio più economica oggi lo rimanga anche domani, così come è possibile che le stazioni oggi meno economiche possano far registrare un calo di prezzo. In generale, osserviamo che il costo della “super” si è attestato per lo più a “quota 1,7”: le stazioni IP di via Roma e viale Marconi quotava la benzina ad 1,776 euro al litro, mentre la Q8 di via Pistoiese la proponeva ad 1,775 euro e alle stazioni Esso (via Bologna, viale Montegrappa e viale della Repubblica) costava al cliente 1,709 euro al litro.
Guardando fuori dai confini comunali, alla Q8 di Poggio a Caiano la cifra si era assestata ad 1,755 per litro. Se in termini di benzina la situazione sembra tornata quasi ai livelli antecedenti al 28 febbraio scorso, ossia prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti – Israele ed Iran, diverso è il quadro che riguarda il gasolio: in questo caso, il “taglio”, per quanto riscontrato appare al momento meno efficace. Il prezzo più contenuto, sempre stando all’Osservaprezzi, è stato rilevato alla stazione Eni di via Pistoiese: 1,860 euro al litro. Allargando lo sguardo su base provinciale, c’era poi il distributore Esso di Montemurlo, in via Scarpettini, arrivava invece ad 1,909 euro. Eni vendeva poi il gasolio ad 1,905 presso le stazioni di via Cavour, via Roncioni e viale Montegrappa. Ma in diversi altri distributori, il prezzo rimaneva al di sopra dei due euro per litro, come alla Tamoil di Vernio (2,099) l’IP di viale Salvador Allende (2,049) e la Q8 della Provinciale pistoiese (2,075).
Se chi guida un’auto a benzina può tirare un momentaneo sospiro di sollievo, chi si sposta su un mezzo diesel sta in proporzione continuando a spendere di più. Non è un caso, forse, che da più parti siano arrivate al governo Meloni richieste di interventi ulteriori per abbassare il prezzo del gasolio, anche considerando che l’aumento impatta sul settore dei trasporti e di conseguenza anche sul commercio. Le associazioni di categoria hanno inoltre lanciato un allarme in merito ad un potenziale nuovo aumento, via via che si avvicinerà la “scadenza” del taglio.
L’unica certezza, in ultima analisi, è che il futuro prossimo resta un’incognita legata a doppio filo alla geopolitica. E che il “caro carburante” continuerà a catalizzare l’attenzione del dibattito pubblico.
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