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Carrarese Le ’Vespe’ non fanno paura. Calabro ritrova Abiuso, ancora fuori Schiavi

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14.03.2026

A Castellamare di Stabia oggi gli azzurri hanno le idee chiare su come affrontare i temibili avversari. In attacco scalpita Rubino

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A Castellammare di Stabia con la voglia di mettere un altro mattoncino per la costruzione della salvezza. La Carrarese ha le idee chiare e non è per nulla intimorita da un campo insidioso nel quale in 14 partite soltanto una squadra, il Modena, è riuscita a fare risultato pieno. Al “Romeo Menti“ già 6 formazioni, tra le quali il Palermo, sono uscite sconfitte mentre altre 7 si sono dovute accontentare di un pareggio. Il sintetico delle “vespe“ è indigesto a quasi tutti ma gli apuani hanno confidenza con questo tipo di terreni.

I pericoli maggiori arriveranno, quindi, da un avversario che non sta attraversando un grande momento a livello di risultati e che condivide un po’ la stessa situazione della Carrarese: ha fatto solo 2 punti nelle ultime 5 giornate ma a livello di prestazioni non si è mai fatto mettere sotto da nessuna avversaria.

La squadra del tecnico Antonio Calabro è arrivata in Campania senza il grande ex Nicolas Schiavi che tornerà soltanto dopo la sosta di campionato. Un’assenza pesante ma che finora è stata metabolizzata bene grazie all’esplosione di Melegoni che contro Catanzaro e Palermo ha giocato come mai si era visto a Carrara.

La buona notizia in casa azzurra è il ritorno al centro dell’attacco di Fabio Abiuso, che ha scontato il turno di squalifica. Il centravanti è uno di quegli elementi fondamentali non solo nell’economia del gioco della squadra ma anche per la finalizzazione della manovra. Il 23enne di Sassuolo ha mantenuto alta, infatti, la sua media realizzativa anche nel girone di ritorno dove ha già segnato 3 reti risultando il giocatore azzurro più prolifico del 2026. Un dato importante questo per una Carrarese che in questa seconda parte di stagione sta incontrando maggiori difficoltà nel trovare la via della rete.

Gli apuani avevano terminato il girone d’andata con 25 gol all’attivo con una media di 1,31 gol a partita che nel girone di ritorno con i 10 gol fatti in altrettante gare si è abbassata a 1. La scelta del partner di Abiuso è uno dei punti interrogativi della gara odierna. La sensazione è che Rubino sia in vantaggio sul nutrito casting che comprende Finotto, Torregrossa e Distefano con Sekulov un po’ più defilato.

In difesa non ci si dovrebbe discostare da quello che ormai è diventato il “terzetto tipo“ con Calabrese, Oliana e Illanes. Sulle fasce solito testa a testa fra Belloni e Rouhi col massese che si è guadagnato più credito rispetto allo svedese. In mezzo al campo con Melegoni spazio agli intoccabili Zuelli ed Hasa.

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