Carrarese Domenica big match ai Marmi. Calabro sta studiando l’undici anti Palermo

Il tecnico Antonio Calabro

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Antonio Calabro è pronto a rimboccarsi le maniche ed affrontare la terza partita in otto giorni.

Come giudica questo Palermo?

"Lo vedo simile al Pisa dello scorso anno allenato dallo stesso Inzaghi. Una squadra molto fisica, forte nelle individualità e nel gruppo, capace di fare la gara ma anche di ripartire. Si vede il timbro chiaro del suo mister".

Sarà una motivazione in più il 5 a 0 dell’andata?

"Potrebbe anche esserlo ma non ce n’è bisogno perché di motivazioni ne abbiamo già tante: raggiungere il nostro obiettivo di classifica. Il passato si mette da parte".

Come ha ritrovato la squadra?

"Un po’ acciaccata, com’era logico, ma col trascorrere delle ore sarà sempre più riposata. Non sono preoccupato ed anzi mi piace quando si gioca tanto. Col Catanzaro più che certezze ho avuto conferme e piacevoli non sorprese ma riscontri come da Melegoni che finalmente ha dimostrato quello che veramente vale. Il difficile adesso è confermarsi continuando ad esprimersi su certi livelli".

Come reputa la classifica della Carrarese?

"L’anno scorso eravamo a +2 dai playout ora siamo a +4 ma è ancora tutto da giocare. Abbiamo una squadra completamente diversa, né più forte né più debole. Stiamo facendo non bene ma benissimo. Non siamo mai stati negli ultimi 5 posti e anche nei momenti negativi la squadra ha sempre garantito prestazioni importanti. E’ ovvio che c’è da chiudere il cerchio in queste ultime 10 partite".

Rubino lo vede in calo?

"E’ un 2006. I “primavera“ chesi affacciano al calcio dei grandi hanno bisogno di un percorso. Se all’inizio Rubino era una sorpresa alla lunga gli avversari ti conoscono e ti vengono addosso. Hai bisogno di modificare determinati movimenti e giocate. Quello è lo step successivo. Il ragazzo lo ha capito. Anche col Catanzaro è andato tante volte negli “spigoli“ senza palla. Perché questo processo sia completo deve saper leggere la tipologia dell’avversario e le giocate più efficaci perché lui le sa fare tutte".

Senza Abiuso toccherà a Finotto?

"Non ho solo lui ma anche Torregrossa, Distefano e Sekulov. Sicuramente sarà una gara diversa rispetto a quella col Catanzaro sia per caratteristiche degli avversari sia perché è la terza gara e qualcosa si potrebbe anche modificare nelle scelte".

Sembra si vada verso uno stadio dei Marmi pieno...

"Più siamo e meglio è. Col pubblico carrarino c’è un connubio sempre forte che va oltre gli appelli. Lo sanno quanto io ci tenga a tenere alto questo calore".

Come si ferma Pohjanpalo?

"Faremo quello che abbiamo sempre fatto con tutti gli attaccanti perché non è l’unico a meritare attenzioni particolari in serie B. Si spera di tenerlo il più possibile lontano dall’area di rigore dove diventa davvero forte ma col Palermo non potremo farlo sempre. Dovremo essere attentissimi e arrivare col cuore su certi palloni che sembrano inarrivabili".

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