Parisi, prestazione sopra le righe. Dodo a passo di samba e Piccoli si scopre decisivo
Cremonese-Fiorentina (Ansa)
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Cremona, 16 marzo 2026 – Cremonese-Fiorentina, le pagelle viola.
De Gea 6,5 – Risponde da campione sulla prima sollecitazione di Bonazzoli che lo pizzica con l’esterno sinistro. Puntuale nelle uscite, anche per dare una mano al reparto, soprattutto sugli spioventi che cercano Djuric. Può poco su Okereke, poi lo disinnesca con sicurezza.
Dodo 7,5 – Se fosse sempre così, potremmo dire che è (ri)tornato. Vedremo. Resta basso per mezz’ora per sorvegliare le avanzate sulla sinistra degli avversari. Cresce alla distanza e non solo per il gol (primo in stagione) a passo di samba. A Cremona imprendibile
Pongracic 6 – Tanto fisico e mestiere per sorvegliare il temuto Djuric che all’inizio viene disinnescato anche grazie all’attenzione di tutto il reparto. Almeno all’inizio. Poi nel momento migliore della Cremonese, coinciso con il gol di Okereke, perde qualche duello con il potente centravanti che potevano mettere in crisi la retroguardia. Poi si riprende e chiude senza eccessivi scossoni.
Ranieri 6,5 – Si aggrappa anche all'esperienza per non subire la fisicità di Djuric e la vivacità di Bonazzoli. Attento nel tenere stretto il reparto e puntuale nelle chiusure e nelle diagonali. Spende tutto quello che ha ed esce con i crampi. Ritrovato. Dall’88’ Fabbian sv.
Gosens 6,5 – Come un gatto sornione, studia la partita, resta basso in attenta osservazione, proteggendo la corsia per poi, piano piano, prendere campo e la palla illuminante per Piccoli è la logica conseguenza. Dall’81’ Rugani sv.
Fagioli 7 – Resta più cauto all’inizio quando fronteggia Bondo, il più intraprendente della Cremonese. Quando si accende dà sempre quel qualcosa in più nella manovra. Riesce a salvare a cm dalla linea il gol del 2-3 che avrebbe riaperto la gara. E questo vale mezzo punto in più.
Parisi 8 – Qualche pallone perso di troppo almeno in avvio e qualche sbavatura in impostazione, perché deve prendere le misure a Floriani Mussolini. Ci mette poco, per la verità. Cresce con il passare dei minuti, puntando l’avversario e il gol nasce proprio dalla sua insistenza e soprattutto dal piede che non è il suo. Un destro preciso sotto le gambe di Audero. Deviazione compresa. La Cremonese lo vede spesso passare, ma non si ferma mai. Dall’80’ Fazzini sv.
Mandragora 7 – Incrocia le zolle con Maleh e ne nasce un duello probabilmente decisivo, come quando apre per Parisi, ricevendo da Fagioli nella costruzione del vantaggio viola. Ci prova con un bel tiro a giro e Audero fa una bella figura. Dal 74’ Ndour 6 - Deve gestire una situazione che è già in discesa e lui si limita a seguire i compagni senza eccessivi fronzoli e sbavature.
Brescianini 6,5 – Deve fare diga lì nel mezzo e provare anche ad accompagnare la manovra, ma soprattutto proteggere le avanzate di Fagioli. Più confusionario quando deve partecipare alla manovra, anche se il suo contributo c’è sempre. Senza lampi, ma c’è.
Gudmundsson 6,5 – Rischiava di essere la nota stonata di una serata dove è quasi tutto filato per il verso giusto. Se si esclude il mezzo assist per Dodo, non riesce a sbloccarsi. É pigro nel non seguire Ceccherini e da lì nasce il gol di Okereke. Risorge però con un gran gol. Speriamo sia finalmente così. Dal 74’ Harrison 6 - Svolge il compito con diligenza.
Piccoli 7,5 – Scatto lento e gli serve almeno mezz’ora per togliersi finalmente la «scimmia dalla spalla», con un bel sinistro, da centravanti vero, dettando il passaggio di Gosens e chiudendolo con freddezza. Quindi manda in porta Gud di tacco. Ritrovato.
All.: Vanoli 7,5 - Nella partita più delicata dell’anno la Fiorentina risponde presente anche con un’idea di gioco che non si vedeva da tempo. Scelte azzeccate e risposte importanti da giocatori sotto la lente. Da sistemare i passaggi a vuoto in corso d’opera. Ma non si può avere tutto. Serviva vincere e il bersaglio è stato centrato con personalità. Mica poco.
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