Fiorentina-Inter 1-1, le pagelle viola. Ndour gol e tanto lavoro, Fagioli costruisce e De Gea blinda il pareggio |
La Fiorentina posa per la foto di rito a inizio partita prima della sfida con l'Inter (Fotocronache Germogli)
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Firenze, 22 marzo 2026 – Fiorentina-Inter 1-1, le pagelle viola.
De Gea 7 - E’ tornato a essere decisivo e non è poca cosa. E non era iniziata bene. Può poco sul colpo di testa di Esposito, quindi normale amministrazione. Poi tutto nel finale. Attento e fortunato su Akanji. Poi il capolavoro su Esposito al 94’ che salva tutto.
Dodo 6,5 - Cerca di portare le solite energie e dopo le prime scelte così così, sale di tono e a destra tiene basso Di Marco e non è cosa banale. Corre a tutta fascia e anche se non sempre è precisissimo è però utilissimo senza risparmiarsi.
Pongracic 6,5 - Come il collega centrale di reparto, ci mette un po’ a carburare però cresce con il passare dei minuti e dalla sua parte Thuram non riesce a sfondare. Più cauto quando entra Bonny, ma il risultato è lo stesso.
Ranieri 5,5 - Va nella colonna destra perché è il più colpevole nell’azione del gol di Esposito, anche se c’è una bella compartecipazione di buona parte della squadra che non ha il piglio iniziale giusto. Avvio difficilissimo, dunque, perché si perde il centravanti nerazzurro al primo traversone e viene punito. Pio lo sorprende ancora, ma stavolta il diagonale lo grazia. Poi cresce come tutta la squadra però l’errore pesa.
Gosens 6 - Incrocia la corsa con Dumfries e non è semplice soprattutto quando l’Inter spinge dalla sua parte. Resta basso per aiutare anche su Barella. Fa qualche sortita delle sue ed è utile in copertura.
Fagioli 7,5 - E’ l’anima della squadra e non è una novità. Gestisce tanti palloni anche se insistono su di lui prima Thuram e poi Calhanoglu per cercare di toglierli i tempi di gioco, con alterne fortune. Già, perché il regista viola è quasi imprendibile. Gattuso che dice? Dall’89’ Comuzzo sv.
Parisi 6 - Fa più fatica a trovare la posizione e Zielinski gli crea problemi, ma appena capisce che deve stare a galleggio tra le linee torna a essere utile. Non è un caso che nelle costruzioni più nitide ci sia lui. Si spegne nella ripresa ed esce. Dal 68’ Harrison 6,5 - L’inglese si conferma uomo di rottura e l’ingresso dà un po’ di freschezza e tanta corsa. Si mette in luce con un paio di traversoni pericolosi.
Ndour 7,5 - Il mezzo voto in più per il gol. O meglio, per la tenacia e il cambio di passo nella ripresa e per la crescita costante in questa stagione nervosa. Si deve occupare, tra le altre cose, anche di Barella che svaria molto e non lo lascia tranquillo e per questo qualche volta non ha il coraggio di fare la giocata. Poi si scrolla ogni limite e diventa l’arma in più. Prima impegna Sommer da fuori, poi segue l’azione e mette il tap in che vale oro.
Brescianini 6,5 - Tanta corsa e applicazione nelle due fasi, anche se perde un po’ di lucidità nella gestione del pallone; la mole di lavoro è tanta e qualche volta rischia di perdere le misure. Ma resta una prestazione solida e concreta.
Gudmundsson 6,5 - Pare dentro la partita e si propone con continuità. Gira di spalla un bel traversone di Dodo. Più in difficoltà nella ripresa anche se il suo tiro innesca il tap in di Ndour. Dal 89' Fabbian sv
Kean 6 - Stretto tra Carlos Augusto e Akanji, poi Acerbi, fisicamente non arretra. Ha un paio di occasioni per lasciare il segno. In una in particolare non riesce a spingere il pallone in rete in scivolata. Ora gli manca solo il gol. Recuperato. Dal 85’ Piccoli sv.
All.: Vanoli 7 - Finalmente sorride. E lo fa perché piano piano vede i frutti del suo lavoro, tra errori, intuizioni e aggiustamenti. Fisicamente la squadra sta bene altrimenti non chiudi in crescendo contro la prima della classe. L’idea di alzare il baricentro del gioco paga tanto. Unico neo l’avvio lento e qui bisogna migliorare.
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