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Ricattata e picchiata dal figlio. Madre denuncia anni di violenze

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10.04.2026

L'intervento della polizia (Foto di repertorio)

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Arezzo, 10 aprile 2026 – Due interventi distinti, eseguiti dalla Polizia di Stato di Arezzo nella stessa giornata, riaccendono i riflettori su due vicende di violenza domestica e maltrattamenti in famiglia che si sono protratte nel tempo fino all’intervento dell’autorità giudiziaria.

Primo caso: Allontanamento di un quarantenne aretino

Nel primo caso, un quarantenne aretino è stato raggiunto da un’ordinanza di allontanamento urgente dalla casa familiare e dal divieto di avvicinamento alla madre convivente, anziana vittima di presunti anni di vessazioni, minacce e richieste di denaro.

L’uomo è gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. La vicenda è emersa in seguito all’ennesimo ricovero della donna in ospedale. In quella circostanza l’anziana ha attivato la procedura prevista dal cosiddetto “codice rosso”, presentando denuncia al Posto di Polizia sanitario e raccontando una quotidianità fatta di paura e sopraffazione.

Secondo quanto riferito, sarebbe stata più volte costretta a barricarsi nella propria stanza per sottrarsi alle aggressioni del figlio. Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Arezzo, hanno ricostruito il quadro attraverso l’analisi della documentazione sanitaria e le testimonianze raccolte. Un mosaico investigativo che avrebbe delineato una condizione di sudditanza psicologica e timore costante, maturata nel tempo.

Non solo violenze. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe anche costretto la madre a consegnargli denaro destinato all’acquisto di droga o a necessità personali. In un episodio particolarmente grave, dopo un’aggressione, l’avrebbe trascinata verso il balcone minacciandola di gettarla nel vuoto qualora non avesse assecondato le sue richieste.

Secondo caso: Custodia cautelare in carcere per un albanese

Nello stesso giorno, gli agenti hanno dato esecuzione a un secondo provvedimento: la custodia cautelare in carcere nei confronti di un albanese già sottoposto agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex compagna.

L’uomo era già stato oggetto di indagini per condotte violente durante la convivenza, che avevano portato all’applicazione dei domiciliari dopo l’allontanamento della donna. Nonostante ciò, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giorno di Pasqua avrebbe minacciato di morte e aggredito l’ex compagna, anche in presenza della figlia minore.

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