Trapianti di fegato record. Pisa seconda in Italia: “Ecco il nostro segreto” |
Una sala operatoria (Foto di repertorio)
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Pisa, 9 aprile 2026 – Anche il 2025 è stato un anno record per i trapianti di fegato eseguiti a Pisa. Certo, non quanto il 2024 ma sufficiente a confermare il ruolo di punto di riferimento internazionale dell’Unità Operativa di Chirurgia Epatica e del Trapianto di Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, diretta da Davide Ghinolfi. “E’ stato un anno eccezionale -spiega il medico - nel quale abbiamo registrato numeri da primato consolidando il nostro ruolo di eccellenza a livello nazionale ed europeo. Abbiamo eseguito 162 trapianti di fegato, la seconda migliore performance di sempre, dopo quella di 176 casi del 2024, dalla nascita del programma trapiantologico, avviato nel 1996. Un risultato che conferma la solidità organizzativa e clinica del nostro centro, oggi secondo in Italia per volumi e stabilmente tra i primi cinque in Europa”.
Un record oltre ai trapianti
Ma i numeri dei trapianti sono solo la punta dell’iceberg dell’attività pisana, perché, aggiunge Ghinolfi, “accanto all’attività trapiantologica nell’anno appena trascorso abbiamo centrato un altro record: quello di interventi di chirurgia generale ad alta complessità (130 procedure, il 35% in più rispetto all’anno precedente), con oltre 90 procedure epato-biliari maggiori eseguite prevalentemente con approcci innovativi, senza contare che il 65% delle procedure è oggi mini-invasivo e il 45% viene effettuato con tecnologia robotica”. Tuttavia secondo il direttore i numeri “non sono solo statistiche, ma ci restituiscono la fotografia di un gruppo di lavoro affiatato e che funziona”.
“Questi risultati - sottolinea Ghinolfi - sono il frutto di un lavoro corale, costruito giorno dopo giorno grazie alla professionalità e alla dedizione di tutte le figure coinvolte, ma anche la conferma di un modello organizzativo efficace, fondato sull’innovazione chirurgica, sulla qualità clinica e sulla forza della rete regionale”. Poiché, come diceva il poeta inglese John Donne, “nessun uomo è un’isola” ma è proprio il lavoro di squadra a determinare, ecco che l’eccellenza del centro pisano va contestualizzata nel sistema della rete regionale toscana del trapianto di fegato ma anche dell’Organizzazione Toscana Trapianti: “Per questo - osserva Ghinolfi - ringrazio tutti gli operatori sanitari, le nostre reti di riferimento e l’associazione Vite Odv, fin dal 1996 nostra compagna di viaggio e supporto prezioso della nostra attività non solo nell’assistenza dei pazienti e dei loro familiari, ma anche nel fondamentale settore della formazione medica”.
Un'occasione di riconoscimento
Infine, il ringraziamento a chi ha voluto la serata celebrativa di questa sera al teatro Verdi pensata proprio per raccogliere donazioni a sostegno di Vite: “Il 2026 - conclude il direttore del centro trapianti pisano - coincide con i 30 anni dalla fondazione del centro, ormai divenuto un riferimento internazionale per il trapianto di fegato. Un vanto per Pisa e per la Toscana che in serate come questa si innesta ulteriormente nel tessuto sociale del territorio”.
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