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"Un quadro inquietante". I timori di Cordoni

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14.03.2026

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Desertificazione commerciale, è allarme anche a Lucca. I dati forniti dalla ricerca dell’Ufficio Studi nazionale di Confcommercio non lasciano tranquilli nemmeno i vertici locali dell’associazione che ha sede in via Fillungo.

"Un quadro decisamente inquietante – è l’allarme del presidente di Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, Ademaro Cordoni –, sia di carattere generale che riferito al nostro territorio, e che impone dunque doverose riflessioni su andamenti e dinamiche che purtroppo interessano anche le nostre realtà". Tematiche sulle quali più volte anche Confcommercio Lucca aveva suonato l’allarme. "Analizzando lo studio – prosegue Cordoni – emergono infatti aspetti che la nostra Associazione ha sollevato più volte anche nel dibattito locale. Pensiamo ad esempio alla crescita esponenziale dei colossi dell’E-commerce che, anche grazie alla ormai ben nota concorrenza sleale in materia di pressione fiscale, stanno riducendo sempre più gli spazi per i piccoli negozi fisici".

E se da un lato l’aumento delle attività legate al comparto turistico ricettivo rappresenta un’ottima notizia, per Confcommercio resta di fondamentale importanza, sia per il presente che per il futuro, una strategia condivisa con gli enti locali di tutela e rilancio dei cosiddetti negozi tradizionali. "Tema, questo, da sempre centrale per la nostra Associazione – prosegue Cordoni – che ripete da anni come questi negozi rappresentino non solo dei punti di riferimento economici, occupazionali e sociali, ma anche dei piccoli presidi in materia di sicurezza. All’esplosione dell’E – Commerce si sono aggiunte negli ultimi anni dinamiche internazionali che hanno avuto e stanno avendo effetti devastanti sulle piccole e medie imprese. Prima la pandemia, poi la guerra in Ucraina e l’esplosione dei costi energetici e delle materie prime, per arrivare ai giorni nostro e a quanto sta accadendo in Medio Oriente".

Un quadro che non ammette altre perdite di tempo, altre incertezze. "E’ ormai chiaro a tutti – conclude Cordoni – come ci si trovi di fronte a una vera e propria crisi strutturale del mondo commerciale, che necessita di risposte immediate da parte della politica e delle istituzioni, a partire naturalmente dal Governo. Parliamo di misure economiche, dunque, ma anche vere e proprie riforme normative non più rimandabili".

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