“Quell’uomo mi molesta”. Si rifugia dentro la Coop, cassiera salva ragazzina

I carabinieri sono intervenuti alla Coop di Casellina dove la ragazzina ha chiesto aiuto (Foto Germogli)

Articolo: Firenze e il parcheggio a piani in fiamme: fumo e paura per l’incendio, auto distrutte in piazza Alberti

Articolo: Vita d’inferno a causa dei bulli: il questore ammonisce 5 giovanissimi

Scandicci (Firenze), 12 marzo 2026 – “Quell’uomo mi infastidisce, aiutatemi”. Una ragazzina di 12 anni in lacrime corre dentro la Coop di via Baccio da Montelupo a Casellina. Dietro di lei un uomo (cinquantenne di origine marocchina), che entra ugualmente nel negozio. Sono gli unici fatti certi di una storia ancora tutta da accertare, sulla quale stanno lavorando i carabinieri della stazione di Badia a Settimo in collaborazione con il nucleo operativo della compagnia di Scandicci.

Firenze e il parcheggio a piani in fiamme: fumo e paura per l’incendio, auto distrutte in piazza Alberti

La ricostruzione dei fatti

Il fatto è successo ieri sera intorno alle 19; a chiamare il 112 sono stati proprio gli addetti del supermercato che si sono presi cura della ragazzina, l’avrebbero messa al sicuro nel magazzino dopo che lei avrebbe raccontato di essere stata infastidita da un uomo, che avrebbe cominciato a interagire fin dalla fermata dell’autobus, che si trova a pochi metri dal negozio di quartiere. La piccola avrebbe avuto la prontezza di correre verso il primo luogo frequentato, chiedere aiuto, affidarsi ai dipendenti, che di fronte alla situazione hanno chiamato i carabinieri.

L’intervento dei carabinieri

La centrale operativa dell’Arma ha inviato sul posto la pattuglia della stazione di Badia a Settimo, competente per territorio in questo quadrante cittadino. I militari hanno fermato l’uomo, messo al sicuro la bimba. La scena è stata notata da diversi clienti che in quel momento stavano facendo la spesa alla Coop, affollata nell’ora di punta in un quartiere popoloso come Casellina. Un fatto piuttosto inusuale, quella vettura dei carabinieri con i lampeggianti accesi parcheggiata davanti al supermercato, e due militari all’interno, un uomo e una donna, intenti a raccogliere testimonianze. Intorno alle 20, il presunto responsabile della molestia raccontata dalla bimba, è stato prelevato e portato nella caserma di via Vivaldi per accertamenti.

Vita d’inferno a causa dei bulli: il questore ammonisce 5 giovanissimi

I militari nel corso della serata hanno raccolto ulteriori testimonianze, in particolare il racconto della bimba e il contesto nel quale è maturato l’episodio per capire come procedere. L’uomo, per cercare di farsi comprendere, ha dovuto chiamare a sua volta i familiari, arrivati in una situazione davvero difficile per cercare di spiegare la sua versione dei fatti. La bimba ha avuto la freddezza di non perdere il controllo, di cercare il posto più affollato, il più frequentato dove infilarsi per chiedere aiuto. E ci è riuscita, visto che i dipendenti della Coop le hanno subito dato assistenza e hanno chiamato il 112 per la gestione dell’emergenza. Un nuovo episodio complicato, anche se i contorni sono ancora da delineare, per Scandicci, uscita da un terribile omicidio meno di un mese fa. 

© Riproduzione riservata


© La Nazione