Arriva il disco verde per la scuola di parapendio
Un parapendio che scende. dal Monte pisano: dal 19 marzo l’area di decollo per il parapendio a San Giuliano sarà interdetta
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Si torna a volare sopra San Giuliano Terme, almeno per la scuola di parapendio dell’Aeroclub di Pisa. Ad annunciarlo è l’istruttore Valter Bardi che, dopo l’incontro di venerdì mattina con alcuni rappresentanti della 46esima brigata aerea, spiega come sia stata garantita "la massima disponibilità ad aprire un cono ristretto per poter volare a fini didattici sopra San Giuliano".
Lo stop, comunque, per ora rimane valido: dal 19 marzo l’area di decollo per il parapendio a San Giuliano sarà interdetta. Ad annunciarlo era stata l’associazione Cim Parapendio, spiegando che la decisione era arrivata in seguito alle modifiche delle rotte aeree.
La preoccupazione riguarda un’attività che a San Giuliano va avanti da oltre 30 anni. Quell’area, hanno spiegato gli istruttori, è considerata particolarmente adatta per la conformazione del territorio: il decollo e l’atterraggio sono ravvicinati, caratteristica ritenuta fondamentale per gli allievi che, nei primi voli, restano in aria non più di 15 minuti e devono poter raggiungere rapidamente un punto sicuro per l’atterraggio. Se per la scuola si è aperta una possibilità, per la parte ludico-sportiva il percorso resta più complesso.
"Il 19 verrà revocato il permesso, ma – ha spiegato Bardi, istruttore di volo dal 1994 – inoltreremo una richiesta per uno spazio provvisorio che poi potrebbe diventare fisso, e che è stato già progettato e indicato alla 46esima, che si è dimostrata fin da subito disponibile".
Bardi ripercorre poi come si è arrivati all’annuncio dello stop: "Da 32 anni – spiega – avevamo uno spazio riservato, poi fu chiesta un’estensione in un parallelepipedo che arrivava a Ripafratta, che abbiamo condiviso con le associazioni. A seguito di una nuova richiesta di un’altra associazione, è stato notato che l’area era troppo vasta e non era conforme con le nuove rotte aeree".
Da lì lo stop e la concertazione con la scuola per individuare nuove soluzioni e tornare a uno spazio ridotto per l’attività didattica. Se quindi per la scuola le prospettive sono legate alla possibilità di tornare a volare nel breve periodo, per le associazioni la situazione resta più incerta. "Molto probabilmente – ha concluso Bardi – se non verrà trovata una soluzione, dovranno spostarsi su Calci".
Enrico Mattia Del Punta
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