Terapia cognitivo-comportamentale: come funziona, quando farla e quali sono i costi |
Terapia cognitivo-comportamentale: come funziona, quando farla e quali sono i costi
Terapia cognitivo-comportamentale: come funziona, quando farla e quali sono i costi
Dall’ansia alla depressione, fino ai disturbi ossessivi: la Cbt e è oggi tra gli approcci psicologici più usati. Non promette miracoli, ma un metodo: capire come pensiamo per cambiare ciò che facciamo (e spesso ciò che sentiamo)
Terapia cognitivo-comportamentale: come funziona, quando farla e quali sono i costi
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Non sono gli eventi a farci crollare. O almeno non solo. Più spesso è il modo in cui li interpretiamo, li anticipiamo, li ripetiamo nella testa fino a trasformarli in un film che non smette di andare in loop. Ed è proprio lì, in quel cortocircuito tra pensiero ed emozione, che entra in scena la terapia cognitivo-comportamentale.
Un approccio psicologico che non si limita ad ascoltare, ma prova a rimettere mano ai meccanismi con cui la mente costruisce la realtà quotidiana. Con una promessa molto poco romantica ma piuttosto efficace: rendere il disagio più comprensibile, e quindi più modificabile. Vediamo come funziona, quando è indicata e soprattutto quali sono i costi da affrontare in Italia.
In cosa consiste la terapia cognitivo-comportamentale
Partiamo dalle basi. La terapia cognitivo-comportamentale, spesso abbreviata in Cbt, nasce tra gli anni Sessanta e si fonda su un’idea semplice solo in apparenza: pensieri, emozioni e comportamenti si influenzano reciprocamente. Tradotto: ciò che pensiamo condiziona ciò che proviamo, e ciò che facciamo rafforza a sua volta il modo in cui pensiamo. Quando questo circuito si inceppa, possono emergere ansia, depressione o altre forme di sofferenza psicologica.
A differenza di approcci più orientati all’analisi del passato, la Cbt lavora soprattutto sul presente. Non si concentra soltanto su “perché” si sta male, ma su “come” si mantiene il malessere nel quotidiano. L’obiettivo è individuare schemi mentali automatici, spesso poco consapevoli, e renderli più flessibili e realistici. Il risultato non è una riscrittura della personalità, ma una sorta di riorganizzazione interna: pensare in modo diverso per reagire in modo diverso.
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Come funziona la terapia Cbt nella pratica
Il cuore della Cbt è la collaborazione. Non esiste un terapeuta che interpreta e un paziente che subisce, ma un lavoro condiviso su obiettivi concreti. Il percorso inizia quasi sempre con l’analisi delle situazioni problematiche ricorrenti. Si osservano i pensieri automatici che scattano in certe circostanze, le emozioni che li accompagnano e i comportamenti che ne derivano. È qui che emergono i cosiddetti “circoli viziosi”: interpretazioni distorte che alimentano reazioni emotive sempre più intense. Una volta........