La kermesse di Nardella: "Riconnettersi col Paese. Serve lo spirito dell’Ulivo" |
All’appuntamento di Firenze interviene da remoto anche Romano Prodi. L’ex premier: "Uniti si vince e divisi si perde. Credo nella proposta riformista".
"Riconnettersi con il Paese", dice Dario Nardella che dal suo laboratorio politico della vecchia Manifattura Tabacchi di Firenze manda un messaggio chiaro al centrosinistra che ha sì la prua già puntata da un pezzo verso le Politiche del 2027, ma i suoi venti interni sembrano rendere la navigazione ancora incerta.
Da qui la scossa dell’europarlamentare dem ed ex sindaco di Firenze che durante la sua due giorni in riva all’Arno ha organizzato con vari ospiti undici forum tematici, un dialogo tra sindaci e panel su sicurezza, giustizia, terzo settore, economia.
Un contributo di idee alla causa certo, ma forse anche un messaggio al Nazareno. Non a caso Nardella si avvale di un ’grande vecchio’ della politica di casa nostra come Romano Prodi, collegato con la convention molto partecipata, che lancia a sua volta un messaggio: "Uniti si vince e divisi si perde", le parole dell’ex premier. Nell’aria l’esperienza dell’Ulivo della fine degli anni ’90, citato dallo stesso europarlamentare, come esempio simbolo della vittoria del centrosinistra sul centrodestra.
"La Manifattura delle Idee – ha spiegato Nardella – lancia proposte coordinate attraverso collaborazioni con la società civile, professionisti, rappresentanti delle imprese, mondo del volontariato: l’obiettivo è allargare il nostro elettorato, conquistare mondi nuovi, riconquistare mondi che ci hanno lasciato e dare forza a tutta la sinistra italiana per un’alternativa". Poi il punto chiave: "Riteniamo che sia urgente a questo punto che si scriva il programma di tutta la coalizione di centrosinistra per lanciare un’alternativa credibile a questo governo che invece di pensare alle situazioni più gravi e ai bisogni dei cittadini si sta impegnando nella legge elettorale per cambiare le regole del gioco durante il gioco, con una proposta elettorale che toglie potere agli stessi elettori". "Mi fa piacere quel che state facendo a Firenze perché io credo nella proposta riformista" insiste Prodi. E ancora: "Bisogna dire che idea abbiamo di futuro" e "mettersi insieme per fare proposte per cambiare l’Italia perché in questi anni non si è cambiato nulla se non in peggio".
Alla Manifattura anche Silvia Salis, astro nascente del Pd e sindaca di Genova: "Credo che si possa pensare a tutto contemporaneamente" le sue parole in riferimento alle politiche del 2027, "nel senso che dobbiamo pensare sia al programma che alla coalizione". E ancora: "Il programma è fondamentale, però credo che ci siano dei punti chiari che uniscano il campo progressista".
Tra gli ospiti di questa due giorni quello in collegamento della segretaria del Pd Elly Schlein, dei presidenti di Regione Michele de Pascale (Emilia-Romagna), Eugenio Giani (Toscana), Stefania Proietti (Umbria), di sindaci come Giuseppe Sala. In video collegamento anche il primo cittadino di Kiev Vitalij Klyčko al quale si è rivolta così la sindaca di Firenze Sara Funaro: "Vorrei fare un invito sperando di averti presto a Firenze e poterti consegnare le Chiavi della città per rinsaldare il legame e per tutto quello che stai facendo".
© Riproduzione riservata