San Jacopino torna in piazza per chiedere sicurezza: “Ora basta, qui non si vive più”

PRESSPHOTO Firenze Manifestazione sulla sicurezza in città, organizzata dal Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, Aria Nuova per Firenze, Ribellafirenze, Abusivismo e Degrado, Comitato quartiere 4, Comitato ex teatro comunale, Il Mondo che vorrei. Foto Marco Mori/New Press Photo

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Firenze, 5 marzo 2026 – Torna in piazza il rione di San Jacopino per chiedere ancora una volta sicurezza. Da mesi e mesi il quartiere, infatti, è precipitato in un incubo senza fine, tra spaccate, scippi e spaccio anche in pieno giorno.

L’appuntamento è per sabato 7 marzo alle 14,30 in piazza Puccini. Da lì, poi, partirà un corteo che percorrerà via Ponte alle Mosse, via Doni e via Toselli, per poi tornare in piazza Puccini.

L’iniziativa nasce, spiegano i promotori, perchè i cittadini sono sempre più esasperati per la criminalità che, come afferma Simone Gianfaldoni, presidente del comitato, “sguazza indisturbata nel quartiere”.

Gli episodi ormai non si contano più: vetrine dei negozi infrante, finestrini delle auto spaccati, scippi, balordi che danno in escandescenze sotto i fumi dell’alcol, spaccio anche in pieno giorno. Il quartiere lancia un vero e proprio grido d’aiuto. L’ennesimo. 

“I residenti sono esasperati – continua Gianfaldoni –: ogni mattina temono di trovare la propria auto spaccata. E i commercianti vivono con la paura di esser presi di mira, nottetempo, dai soliti balordi. È ora di dire basta. Per questo torniamo in piazza per ribadire che la sicurezza è un diritto. Deve essere al più presto ripristinata la legalità, perchè qui da troppo tempo la situazione è fuori controllo”. Gianfaldoni ricorda anche due terribili recenti episodi: l’accoltellamento di un passeggero che viaggiava in tramvia e il 17enne abusato sotto un cavalcavia, a Novoli.

“Non si può più restare inermi e in silenzio su un tema così cruciale”, ribadiscono gli organizzatori.

Alla manifestazione parteciperanno comitati cittadini, associazioni, gruppi social, movimenti, rappresentanti della politica e delle istituzioni fiorentine. 

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