Ozmo assolto: “Nessun vandalismo, quella alla Fonte di San Cerbone era arte”
L'opera al centro della vicenda
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Livorno, 20 maggio 2026 – «Sono stato trattato come un vandalo. Oggi il tribunale ha stabilito che quella era arte».
Con queste parole Gionata Gesi, conosciuto nel mondo come Ozmo, rompe il silenzio dopo la sentenza che lo ha assolto dall'accusa di aver deturpato la Fonte di San Cerbone, a Baratti, nel livornese. Il tribunale di Livorno lo ha assolto con formula piena. Insomma, l’intervento di Ozmo non era un reato, ma un’opera artistica con valore culturale.
Una vicenda esplosa durante l’estate del 2022
La vicenda aveva acceso uno scontro feroce tra arte pubblica, tutela del patrimonio e opinione pubblica, trasformando uno dei pionieri della street art italiana in un caso nazionale.
Tutto era iniziato nell'estate del 2022, quando l'artista toscano aveva realizzato sulla struttura due grandi monete ispirate al Tesoro di Populonia con volti di Medusa. Un intervento nato, nelle sue intenzioni, come opera di dialogo........
