Oltre il limite, la pace: Firenze accoglie “Francesco Live”. Il programma

Un momento dell'evento a Palazzo Vecchio

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Firenze, 18 aprile 2026 – Oltre il limite per trovare la pace. Si è aperta con grande partecipazione la terza edizione di “Francesco Live”, il festival promosso dalla Famiglia Francescana della Toscana che fino a domenica 19 aprile porterà in città oltre 700 giovani, chiamati a confrontarsi su un tema attuale e profondo: il limite come occasione di crescita e apertura all’altro.

L’avvio, venerdì sera, ha trasformato il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio in uno spazio di dialogo tra storia e presente. Ad aprire l’incontro è stato fra’ Matteo Brena, coordinatore dell’organizzazione, che ha invitato a leggere l’ottocentenario della morte di San Francesco d'Assisi non come una semplice ricorrenza, ma come un passaggio da attraversare: «Una situazione limite che possiamo guardare, abitare o attraversare».

Un messaggio ripreso anche dall’assessora Letizia Perini, che ha sottolineato come Firenze abbia la pace nel proprio Dna, ricordando la capacità della città di superare i limiti attraverso la creatività e la cultura. A portare il saluto della Regione Toscana è stato il presidente Eugenio Giani, che ha ribadito il legame tra la Toscana e l’ideale francescano.

Momento centrale della serata il dialogo con fra Roberto Pasolini, predicatore della Casa Pontificia, che ha offerto una riflessione intensa sul significato del limite: «Il limite non va solo oltrepassato, va onorato. È il luogo dove scopriamo di non essere soli». Un invito a rileggere la fragilità come spazio di relazione e umanità, sull’esempio di Francesco d’Assisi.

La serata si è poi chiusa con l’energia della musica degli Eugenio in Via Di Gioia, che hanno coinvolto il pubblico con i loro brani dedicati all’ambiente e alla cura del creato, trasformando il Salone in un momento di festa condivisa.

Oggi il festival si espande nel centro storico

Oggi il festival entra nel vivo e si diffonde nel centro storico. Tra piazza della Signoria, San Firenze e Santa Croce sono attivi per tutta la giornata i punti “Ti ascolto”, spazi aperti dove frati, suore e professionisti accolgono i giovani che desiderano confrontarsi, raccontarsi o semplicemente essere ascoltati.

Il momento più atteso è previsto nel tardo pomeriggio davanti alla Basilica di San Miniato al Monte, dove i partecipanti si ritroveranno per un’invocazione corale per la pace. Un appuntamento che coinvolge realtà impegnate nel dialogo e nella costruzione della convivenza, come Rondine Cittadella della Pace, la Fondazione Giovanni Paolo II, la Pastorale giovanile dell’arcidiocesi e il Centro La Pira.

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