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Sicurezza sul lavoro, la ricetta. I Repubblicani chiedono un tavolo per prevenire gli infortuni

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27.02.2026

Il Pri interviene sulla sicurezza sul lavoro. dopo l’ennesimo incidente in cava avvenuto le scorse settimane

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Un incontro-dibattito pubblico sulla sicurezza nel mondo del lavoro. La proposta arriva dai repubblicani carraresi dopo il recente infortunio sul lavoro nel bacino di Miseglia, con la comunità locale tornata a interrogarsi sul tema sicurezza. "Un incontro che si affianchi a quello istituzionale opportunamente convocato dalla sindaca - spiegano - con i soggetti interessati alla legalità e alla sicurezza nel mondo del lavoro. Purtroppo il nostro territorio ha visto negli ultimi anni decessi e infortuni che si sono susseguiti, segnando la città e le famiglie coinvolte. La mortalità e gli infortuni non riguardano soltanto le cave, ma anche altri settori del nostro territorio". I repubblicani chiedono un nuovo modello, con ambienti di lavoro sicuri e promuovendo leggi che premino le aziende virtuose che rispettano le normative. "Il fenomeno non è locale - proseguono - dato che nel nostro Paese le leggi che hanno permesso la precarizzazione del lavoro non favoriscono la stabilità dei rapporti. Questo porta a trascurare la formazione; elemento fondamentale per comportamenti corretti. Non entriamo nel merito del recente infortunio in cava, ma nel nostro Paese troppe aziende s’inseriscono fraudolentemente nel tessuto produttivo. Solo attraverso la legalità possiamo aspirare a maggiore sicurezza sul posto di lavoro". Secondo il Pri, chi è però incaricato della vigilanza si trova a fronteggiare difficoltà per le quali non basta l’abnegazione e l’impegno dei singoli. "Nella nostra provincia possiamo contare solo su due ispettori Inps - sottolineano - nessun ispettore Inail e meno di dieci ispettori Inl: servono nuove assunzioni e interventi mirati. I controlli non devono essere repressione, ma strumenti vitali per la prevenzione e la diffusione della cultura della sicurezza".

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