“Il rumore del frigorifero disturba il prete”: esposto della parrocchia, la macelleria va via dal centro

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Foligno (Perugia), 19 marzo 2026 – Il rumore del frigorifero disturba il prete, il sindaco emette l’ennesima ordinanza per ridurre le emissioni sonore, ma la macelleria cambia sede. Succede a Foligno, dove una delle più storiche attività commerciali del centro storico è pronta a spostarsi in periferia.

Ad annunciare il trasferimento sono stati gli sessi titolari, nel mese di dicembre, quando sui social scrivono: "Questo è l’ultimo Natale nello spazio che ci ha accolti dal 2000, un luogo pieno di ricordi, lavoro e relazioni vere. Ma il nostro cammino continua: ci saranno novità, un cambio di sede e una nuova inaugurazione nel 2026". Oltre 50 anni di attività, ma da oltre un anno i titolari sono alle prese con una vicenda che vede coinvolta anche la vicina parrocchia ed il Comune. Tutto inizia a gennaio 2025 con un provvedimento amministrativo, per verificare l’impatto acustico e le emissioni rumorose di tutti gli impianti presenti nell’attività commerciale. Con un primo provvedimento il sindaco ordina di attivare interventi di mitigazione acustica, relativi ad un progetto di insonorizzazione.

I titolari della macelleria incaricano una ditta specializzata e a luglio comunicano al Comune che i lavori sono stati eseguiti. Alla fine dello stesso mese la parrocchia, che si trova non lontano dalla macelleria, presenta un secondo esposto al Comune "volto a segnalare il perdurare del disagio acustico sia di giorno che di notte".

L’Arpa ha rilevato che l’intervento "risponde solo in modo marginale a quanto previsto nel progetto di mitigazione acustica presentato" e ha diffidato i titolari a completare gli interventi. Anche il Comune, a novembre, reitera la richiesta di effettuare l’intervento di mitigazione acustica ed i titolari si attivano nuovamente per ridurre il rumore.

Querelle finita? No, la parrocchia incarica un tecnico e in base alle sue rilevazioni scrive ancora al Comune evidenziando "il perdurare del disagio acustico nonostante gli ulteriori interventi eseguiti". L’iter riparte, l’Arpa effettua le verifiche, rileva che i valori riscontrati risultano superiori a quelli consenti dalla legge ed il Comune è costretto ad emettere l’ennesima ordinanza. Questa volta però se il problema non verrà risolto definitivamente è prevista "l’inibizione immediata delle due sorgenti di rumore (il motore della cappa di aspirazione della cucina e l’impianto di refrigerazione delle celle frigorifere)". Il problema probabilmente si risolverà in un altro modo: entro breve, dopo anni, un’altra attività commerciale lascerà il centro per la periferia.

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