La città piange Lia Gabrielli. Decana dei commercianti
Per mezzo secolo gestì uno dei primi bar del centro
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Quando tirò su per la prima volta la saracinesca del bar, per il quartiere di Porta a Lucca fu come se qualcuno avesse acceso improvvisamente la luce. Erano gli anni ’50 e a quei tempi in città c’erano giusto il "Michelangelo", il "Caffè del Teatro", "Stipino" e pochissimi altri. Con quel gesto Lia Gabrielli (nella foto) e il compianto marito Veniero "Egisto" Macchiarini, scomparso giovanissimo, portarono quindi un bel po’ di vita anche all’ingresso sud del centro storico. Una cartolina d’altri tempi che i pietrasantini non hanno mai dimenticato. Per questo oggi saranno in tanti a dare l’ultimo saluto a Lia, il cui bel sorriso si è spento all’età di 94 anni.
L’esempio e la vitalità di questa decana del commercio cittadino mancheranno soprattutto a Porta a Lucca, dove Lia non solo ha gestito per circa 45 anni il bar "Macchiarini" in via Garibaldi – nei locali dove oggi si trova l’osteria "La Tecchia – fino al ’95, ma dove ha anche da sempre abitato, all’inizio addirittura al piano di sopra del bar. Un mestiere che Lia aveva appreso in famiglia dato che i suoi genitori Gino e Ilda avevano a lungo gestito l’ex bar al tiro a segno di via Verzieri. Lascia i figli Maria Grazia e Giancarlo, e i nipoti Daniela, Stefano, Matteo, Federico e Mirco: la salma si trova alla cappellina della Croce Verde, con i funerali che si terranno oggi alle 16 in Duomo.
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