Donne e donatrici. Un fiore in omaggio a chi aiuta il prossimo |
Silvia Raffaelli con la mimosa a lei donata domenica
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Donare a chi dona. È questo il significato della domenica all’insegna della solidarietà e del ringraziamento vissuta all’ospedale "Versilia" in occasione della "Giornata internazionale della donna". Di fronte al Centro trasfusionale le associazioni di volontariato del territorio hanno voluto infatti celebrare la ricorrenza omaggiando le donatrici con un pensiero floreale, un gesto simbolico per sottolineare l’importanza del contributo femminile alla medicina trasfusionale. L’iniziativa, promossa da Avis in collaborazione con Fratres e Fidas, ha visto il sostegno di Coldiretti, che ha offerto i fiori non solo alle cittadine accorse per donare, ma anche a tutte le operatrici del Centro trasfusionale. Tra i presenti c’era anche la direttrice del servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale dell’ospedale, Maria Silvia Raffaelli, che ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale a quella che definisce "l’altra metà del cielo delle donazioni". "Tutte le associazioni del territorio versiliese – ha sottolineato – sono qui oggi per un omaggio floreale alle nostre donatrici. Le donatrici, così come i donatori, sono fondamentali per portare avanti le attività sanitarie. Senza di loro non potremmo fare nulla. I dati del Centro nazionale sangue relativi al 2025 ci dicono che in Italia sono state raccolte 900 tonnellate di plasma: un record straordinario che dobbiamo continuare a incrementare. Se pensiamo a quanti medicinali salvavita vengono prodotti grazie a questo plasma, capiamo quante persone sono state aiutate grazie alla vostra generosità".
La dottoressa Raffaelli ha poi proseguito con una riflessione sul valore simbolico della ricorrenza dell’8 marzo. "È la giornata della donna, del fiore, della mimosa e del colore giallo. Il giallo è il colore di ciò che brilla, come il sole, la luna e le stelle – ha detto – proprio come le nostre donatrici che vogliamo ringraziare per il loro contributo. L’invito che rivolgo a tutte e a tutti è di continuare a donare il sangue e, con convinzione, anche il plasma: un liquido prezioso per la vita di tutti noi". L’evento di domenica scorsa ha permesso infatti di ribadire come la cultura della donazione sia un pilastro del sistema sanitario: "L’8 marzo – ha concluso Raffaelli – è tutti i giorni grazie all’impegno costante del personale e dei volontari". Chiunque desideri avvicinarsi al mondo della donazione può rivolgersi alle associazioni dei donatori di sangue del territorio oppure contattare direttamente il Centro trasfusionale dell’ospedale "Versilia" allo 0584-6055275.
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