Le palme di beneficenza: "Sono tornate a crescere"
La storia di Marcello Biancalani, dal dono agli infermieri durante il Covid ad oggi. Tante associazioni hanno ricevuto il suo aiuto. "Ho avuto un segno dal cielo".
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Anche quest’anno ritornano le palme in vaso di Marcello Biancalani in vendita davanti all’ingresso della chiesa di san Giuseppe Artigiano in Violina. Un’attività di beneficenza che è diventata tradizione: da anni l’anziano artigiano quarratino ormai in pensione si dedica alla coltivazione di questa pianta simbolo della Pasqua cristiana, che lui stesso vende a offerta libera la mattina della domenica delle Palme, che quest’anno cadrà il 29 marzo. Il ricavato è di volta in volta devoluto alla parrocchia, oppure alla Caritas o ad altre associazioni benefiche. Per esempio nel 2022 con i proventi dalla vendita di queste piantine sono stati acquistati beni di prima necessità da inviare agli Ucraini vittime della guerra. Le piante di palma sono coltivate direttamente da Biancalani dagli anni ‘90, quando una piantina che aveva ricevuto in regalo cominciò a crescere al punto da fare delle ciocche di semi. "Mi venne l’idea di seminarli, pensando che sicuramente non sarebbe nato nulla, visto che la riproduzione di questa pianta è complessa. Invece, con molta pazienza e cura da parte mia, cominciarono a germogliare e crescere. Ho pensato che questo fosse un segno voluto da Qualcuno in Cielo, e quindi di mettermi a disposizione per fare del bene al prossimo, proseguendo la coltura delle palme in dei vasetti con l’obiettivo di raccogliere offerte da dare in beneficenza", racconta l’arzillo e instancabile Marcello. Oltre a quelle che porterà davanti alla chiesa domenica prossima, un centinaio di vasetti con la palma Biancalani lo ha donato alla Croce Rossa Comitato piana Pistoiese e alla Misericordia di Quarrata, sempre con lo scopo della beneficenza. "Quando si vuole far del bene può bastare veramente poco, a me fa piacere rendermi utile e anche con questo modo molto semplice riesco a fare la mia parte". Del resto Marcello Biancalani la sua parte per aiutare il prossimo l’ha fatta abbondantemente anche in passato: nel 2020, quando infuriava la pandemia da Covid, la sua azienda di infissi, che ora è guidata dal figlio, compì mezzo secolo e lui decise di ’festeggiare’ spendendo una discreta somma nell’acquisto di una quindicina di armadietti per gli infermieri dell’ospedale San Jacopo di Pistoia dove potessero essere custoditi i loro effetti personali.
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