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Sapore di cloro nell’acqua: “Segnalazioni da mesi e stanno aumentando”

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04.03.2026

Si ripetono sempre più numerose da mesi le segnalazioni dei cittadini secondo le quali l’acqua potabile del rubinetto, a Vezzano, ha un forte sapore di cloro: una beffa, in un territorio dove l’acqua è sempre stata buona

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Vezzano, 4 marzo 2026 – “Sapore di cloro nell’acqua”. Il consiglio di quartiere di Vezzano capoluogo chiede chiarezza. I consiglieri, dopo le proteste arrivate da molti cittadini, hanno scritto all’amministrazione comunale per avere rassicurazioni: “Le segnalazioni – spiega il consiglio di quartiere – ormai durano da mesi. Molti concittadini ci dicono che da parecchie settimane il sapore di cloro si sente in maniera importante. Ma avvisaglie si erano avute già la scorsa estate. All’inizio erano solo poche segnalazioni, ultimamente sono aumentate”.

I vezzanesi si sono già mossi, alcuni cittadini hanno chiamato Iren e richiesto le analisi in loco, che sono state eseguite. I valori che sono emersi sono sempre dentro ai limiti di legge: 0,5mg al litro; la letteratura – spiegano alcuni – suggerisce di non superare questo valore anche se meglio sarebbe attenersi ai 0,2mg per litroproprio per evitare che l’acqua diventi sgradevole come nei casi segnalati a Vezzzano. La popolazione chiede che vengano svolte verifiche costanti visto che l’acqua potabile, di ottima qualità, è storicamente stata un vanto per Vezzano dove da sempre si preferisce l’acqua corrente a quella in bottiglia.

Il consiglio di quartiere ha intanto sollevato anche un’altra problematica: quella dei Pfas, le sostanze perfluoroalchiliche, dopo il report pubblicato da Greenpeace Italia dal quale è emerso che anche nell’acqua degli acquedotti comunali sono presenti residui di questi composti chimici. Ne è un esempio il caso di Rapallo, dove il sindaco ha chiesto ad Iren informazioni in merito e verifiche per garantire la massima trasparenza e sicurezza. “Chiaramente nel report – spiegano dal quartiere – non sono presenti i valori per i piccoli comuni come il nostro, ma proprio per questo siamo a chiedere informazioni in merito. L’ augurio è che a Vezzano l’acqua torni ad essere com’era”. Il report di Greenpeace è risultato preoccupante a livello nazionale, e dal 12 gennaio è scattato l’obbligo del monitoraggio nell’acqua potabile in tutta l’Unione Europea per garantire il rispetto dei limiti.

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