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Morìa di botteghe Coop nella Val di Magra: chiusi 4 negozi, si salva solo Dogana

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13.03.2026

Chiuse 4 botteghe Coop, salvi i sedici dipendenti che in parte saranno trasferiti (Foto di repertorio)

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Val di Magra, 12 marzo 2026 – Tutelati i posti di lavoro, salvi i dipendenti ma le botteghe Coop di Arcola e di Romito saranno chiuse, insieme a quelle di Casano e di Isola: la Val di Magra perde in un colpo solo ben quattro negozi di vicinato a marchio Coop sui cinque che aveva. «Gli allarmi lanciati oggi arrivano purtroppo tardi», hanno detto i sindacati. Coop Liguria ha annunciato la volontà di acquisire i punti vendita della Cooperativa Val di Magra, salvando i dipendenti delle cinque rivendite situate nei Comuni di Arcola e Luni. Di queste botteghe solo quella a Dogana di Luni resterà aperta e sarà anche riorganizzata con importanti investimenti; per Arcola e Romito nessun salvataggio e nemmeno per Casano e Isola.

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Un passaggio significativo che coinvolge sedici dipendenti, di cui quattordici full time e due part time, per i quali è stata raggiunta un’intesa sindacale che garantisce la piena tutela occupazionale e il mantenimento delle condizioni contrattuali. L’intesa sottoscritta con le organizzazioni sindacali prevede infatti che tutto il personale venga assunto all’interno di Coop Liguria mantenendo le medesime condizioni di lavoro. I lavoratori saranno ricollocati prevalentemente nei punti vendita di Spezia, mentre quattro dipendenti rimarranno nel negozio di Luni, l’unico dei cinque che resterà aperto e sul quale Coop Liguria ha dichiarato l’intenzione di realizzare il rilancio della struttura.

«L’intesa raggiunta rappresenta un risultato importante – dichiarano congiuntamente Daniele Viviani, segretario Filcams CGIL, Mirko Talamone, Fisascat CISL, e Giacomo Battistelli, Uiltucs UIL – perché consente di salvaguardare l’occupazione e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. Senza l’azione sindacale questo passaggio avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti».

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I sindacati ricordano inoltre come le difficoltà di queste piccole strutture commerciali non siano una sorpresa. E’ il caso di Romito, dove ha pesato e non poco il nuovo Basko diventato un centro commerciale nel cuore della frazione: «Già anni fa – proseguono Viviani, Talamone e Battistelli – avevamo espresso un parere negativo sull’apertura del punto vendita Basko a Romito Magra, nel Comune di Arcola, perché era evidente che una grande struttura di quel tipo avrebbe nel tempo saturato il mercato del territorio, mettendo in difficoltà realtà commerciali più piccole». Fondamentale aver salvato i posti di lavoro: «Nonostante questo scenario – concludono i tre segretari – il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali ha permesso di tutelare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, garantendo continuità occupazionale e diritti».

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