Oggi l’ultimo saluto a Cacchiani |
È il giorno dell’ultimo saluto a Marco Cacchiani (nella foto). Si tengono stamani alle 10, nella chiesa parrocchiale dei Santi...
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È il giorno dell’ultimo saluto a Marco Cacchiani (nella foto). Si tengono stamani alle 10, nella chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giuditta a Rigutino, alle porte di Arezzo, i funerali del 39enne tecnico specializzato morto otto giorni fa (era la tarda mattinata di venerdì 20 febbraio) a Pieve Santo Stefano mentre era intento a eseguire lavori di manutenzione all’impianto di climatizzazione dei capannoni industriali della sede centrale dell’azienda Tratos per conto di un’azienda esterna.
Il cedimento di un lucernario è stato fatale per lui, che quando mancavano alcuni minuti alle 13 è caduto al suolo da un’altezza di circa sette metri, perdendo la vita praticamente sul colpo, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione da parte di coloro che lo hanno subito soccorso. Sarà senza dubbio un sabato triste nella piccola comunità paesana, che si stringerà attorno alla moglie (sposata circa sei anni fa) durante la celebrazione del rito e nel viaggio conclusivo verso il cimitero. Sul versante delle indagini, non ci sono ancora provvedimenti emessi dal pm Giorgio Martano, salvo il sequestro della parte di stabile interessata dalla tragedia e l’autopsia disposta sul corpo della vittima, eseguita martedì scorso al policlinico delle Scotte di Siena.
In attesa dei risultati, che saranno più precisi, viene persino scontato pensare che la causa debba essere ricercata nella violenza dell’impatto a terra. È prevedibile che nei prossimi giorni possano partire gli avvisi di garanzia e sarà fondamentale capire quali saranno le persone raggiunte dal provvedimento a garanzia che la procura potrebbe assumere nell’ambito dell’inchiesta.
La morte di Marco Cacchiani è la terza sul lavoro in Toscana dall’inizio del 2026 e ha particolarmente colpito la scrittrice e attivista Yuleisy Cruz Lezcano, che ha pubblicato una poesia in memoriam avente lo scopo di onorare il suo nome e al tempo stesso di richiamare l’attenzione sull’urgenza della formazione e della prevenzione in materia di sicurezza. Già, la sicurezza: più volte si è puntato su di essa il dito ogni qualvolta c’è una persona che muore prematuramente per svolgere il proprio dovere quotidiano.
Gli accertamenti dovranno appurare le cause e la dinamica della tragedia, costata la vita a un padre di famiglia. Un paese intero oggi gli darà l’ultimo saluto.
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