La Fiorentina e il Franchi. Cosa è, come funziona un project financing e perché può essere la svolta per il nuovo stadio

Lo stadio Franchi durante una partita. Sullo sfondo si vede il cantiere in curva Fiesole

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Firenze, 12 marzo 2026 – Il patto per portare a casa il secondo lotto dei lavori di restyling dello stadio Franchi resta ancora una bozza. Ma Palazzo Vecchio e Fiorentina nei prossimi giorni continueranno a confrontarsi. Il nodo: il club è disposto a mettere sul piatto 55 milioni di euro più altri 30 per arredi e rifiniture, in totale 85 milioni. Il Comune, dal canto suo può contare sui 55 milioni da stornare ai progetti sulle periferie. La contropartita per i viola: una maxi concessione di almeno 80 anni. Se l'affare andrà in porto, anche con variabili diverse, il metodo di ingresso del club nello stadio-cantiere potrebbe essere quello del project financing. Ma di cosa si tratta? E come è possibile realizzarlo? L'avvocato Niccolò Esposito, esperto in diritto amministrativo e codice degli appalti prova a fare chiarezza.

Avvocato, cos'è un project financing?

"Il project financing (o finanza di progetto) appartiene alle cosiddette operazioni di partenariato pubblico-privato e in particolare è una forma di contratto di concessione, che consente agli enti pubblici di collaborare con gli investitori privati per la realizzazione di un’opera pubblica. Le risorse economiche necessarie per realizzare l’opera provengono in misura significativa dalla parte privata, che poi gestirà l’opera facendosi carico del relativo rischio operativo, per cui il recupero di investimenti e costi dipenderà dal mercato e dai ricavi effettivamente percepiti dall’utenza dell’opera”.

È possibile utilizzare questo strumento per un'opera i cui lavori sono già iniziati, come nel caso del Franchi?

“In assenza di preclusioni o divieti negli atti già adottati per la riqualificazione dello Stadio Franchi, il secondo lotto può essere realizzato mediante project financing, che in generale può essere utilizzato anche per interventi non inclusi nella programmazione triennale del partenariato pubblico-privato adottata dagli enti pubblici”.

Quale iter ci aspetta in questo caso?

"La procedura prevede che il promotore (Fiorentina) presenti al Comune la proposta di project financing, che contiene un progetto di fattibilità, una bozza di convenzione, il piano economico-finanziario asseverato, la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione, l’indicazione dei requisiti del promotore”.

"Ove il Comune ravvisi l’interesse pubblico della proposta (che in questo caso pare scontato), potrà chiedere l’eventuale presentazione di proposte relative al medesimo intervento da parte di altri operatori economici proponenti, ovvero potrà chiedere alla Fiorentina di apportare eventuali modifiche alla propria proposta, prima della relativa approvazione; questa fase potrebbe durare qualche mese, ma è presumibile che si cercherà di procedere il più rapidamente possibile, vista l’importanza dell’opera”.

Una volta che c'è un progetto di fattibilità deve essere bandita una gara?

"Una volta approvata la proposta di project financing, il progetto di fattibilità e gli altri elaborati che ne fanno parte saranno posti a base di gara, a cui potranno partecipare anche altri operatori economici interessati, purché in possesso dei requisiti (economico-finanziari e tecnico-professionali) previsti dal bando di gara”.

Alla gara può partecipare qualunque soggetto abbia i requisiti? C'è quindi il rischio che oltre alla Fiorentina, si faccia avanti qualche altro operatore?

"Nell’ambito di tale gara, se il promotore (Fiorentina) non si classificherà al primo posto, potrà esercitare il diritto di prelazione e divenire comunque aggiudicatario, dichiarando di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle stesse”

Il project financing può prevedere un misto di fondi pubblici (quelli del Comune) e di privati (quelli della Fiorentina)?

"Nel project financing è ammesso un intervento pubblico di sostegno per garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione, anche sotto forma di un contributo finanziario; tuttavia, si fuoriesce dall’ambito concessorio del project se l’Ente pubblico solleva il privato da qualsiasi perdita potenziale, garantendogli un ricavo pari o superiore agli investimenti e ai costi sostenuti”.

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