La protezione civile entra nelle scuole. Studenti a lezione con la polizia locale |
La presentazione della campagna
Articolo: Un successo "Anch’io sono la protezione civile"
Articolo: Protezione civile, più prevenzione. Lezioni speciali nelle scuole
Articolo: La Finanza al campus di Protezione civile
Fiamma, Mattone, Sasso e Goccia sono i personaggi che nelle scuole valbisentine spiegheranno, con un linguaggio accessibile e divertente, come comportarsi in caso di eventi avversi.
Le quattro mascotte sono parte del progetto "Il Piano di protezione civile entra nelle scuole – Per crescere cittadini consapevoli moltiplicatori della cultura della prevenzione", presentato nella sede della Provincia dal comandante della polizia locale della Valbisenzio, Rodolfo Ricò, dalla vicecomandante Giampaola Cantini e da Francesca Vivarelli, nel ruolo di presidente dell’Unione dei Comuni.
Il progetto coinvolge le classi quarte e quinte delle primarie e le tre classi delle medie di tutte le scuole della Vallata. Consiste in quattro incontri di un’ora in cui gli agenti per volta, dopo aver fatto vedere i video in cui le mascotte spiegano cosa fare in caso di alluvione, frane, terremoto e incendio, approfondiscono con gli studenti e rispondono alle loro domande.
Al termine, gli stessi studenti diventeranno autori delle due nuove mascotte, neve e vento, e i video saranno a disposizione sui siti dei Comuni per le famiglie e la cittadinanza. "In un territorio sempre più esposto a fenomeni naturali intensi e imprevedibili, la prevenzione – dice la presidente dell’Unione dei Comuni, Vivarelli – passa dalla conoscenza. Per ciò abbiamo scelto di partire dai più giovani, riconoscendo nella scuola il luogo primario per costruire consapevolezza civica. I ragazzi diventano veicolo di diffusione delle buone pratiche anche in famiglia".
"E’ interessante la conclusione del video sui terremoti – spiega il comandante Ricò – quando Mattone dice che siamo tutti ’mattoncini’ e che facendo un muro solidale si riesce meglio a superare le difficoltà: il messaggio è che siamo tutti parte della protezione civile e ognuno deve fare la sua parte".
© Riproduzione riservata