Street View, la città come palinsesto
Una fotografia scattata da Erwin Seppi
Firenze, 5 marzo 2026 - Arriva da Bolzano, ma le sue immagini sembrano parlare tutte le lingue delle città: quelle dei marciapiedi, delle vetrine, dei cartelloni, degli incroci in cui scorre la vita quotidiana. Erwin Seppi, fotografo di strada, costruisce una visione che nasce dalla normalità e finisce altrove, in un territorio di slittamenti e sovrapposizioni. Il suo punto di partenza, spesso, è un volto di donna: un’immagine-ancora, prelevata dal tessuto urbano e trasformata in filigrana, cornice, apparizione. Dentro quel volto, come dentro un frame, s’infilano i frammenti di viaggio e di passaggio, e la realtà cambia grammatica, sfiorando un surrealismo discreto ma tenace. A presentare il suo lavoro, oggi pomeriggio alle 17,30 nel Caffè Letterario Le Giubbe Rosse, sarà Valerio Dehò, critico d’arte e direttore della rivista Stayinart, chiamato a guidare lo sguardo del pubblico dentro una ricerca che unisce immediatezza e costruzione, documento e reinvenzione. A seguire il buffet offerto ai presenti. Secondo appuntamento con l’arte della fotografia sarà lunedì prossimo, subito dopo la Festa della Donna, con un incontro/dialogo tra fotografia e filosofia, guidato da Antonella Gandini (Incontri d’Arte, Associazione Donne Fotografe) e Annarosa Buttarelli, filosofa, con un’introduzione sul rapporto fra fotografia e pensiero nell’attualità delle donne artiste, seguita da un confronto sul nodo sempre vivo tra realtà e surrealismo.
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