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Gabriella Ciabattini nuova presidente di Aidda Toscana

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20.03.2026

Firenze, 20 marzo 2026 – La prima parola di Gabriella Ciabattini da presidente di AIDDA Toscana è stata “costruire”. Costruire una presenza più capillare dell’associazione, rafforzarne il peso nei luoghi dove si decide, mettere in comunicazione esperienze diverse e far dialogare generazioni differenti di imprenditrici. Medico, odontoiatra, imprenditrice e figura da anni attiva anche sul terreno della rappresentanza professionale e delle politiche di genere, Ciabattini raccoglie il testimone di Paola Butali con un programma che tiene insieme radicamento territoriale, formazione, rapporti istituzionali, attenzione alla conciliazione tra vita e lavoro e apertura alle trasformazioni del digitale e dell’intelligenza artificiale. Nel suo curriculum si incrociano attività clinica, impegno associativo e sensibilità civile, con un percorso che va dalla guida di ANDI Firenze alla vicepresidenza nazionale della Fondazione ANDI ETS, fino al lavoro sulle pari opportunità e sul contrasto alla violenza contro donne e minori.

È con questo bagaglio che si apre il nuovo corso della delegazione toscana di AIDDA, già delineato dalla stessa presidente nel messaggio rivolto alle socie: un mandato che guarda al quadriennio 2026-2029 con l’obiettivo di trasformare le sfide del presente in occasioni di crescita sostenibile e inclusiva per l’imprenditoria femminile toscana. “Dobbiamo agire stando insieme”, ha dichiarato Ciabattini, indicando la direzione di una presidenza che vuole tenere insieme tradizione e rinnovamento.

Presidente Ciabattini, quale sarà l’impegno principale che guiderà la sua presidenza? “L'impegno principale della mia Presidenza sarà puntare innanzitutto sulla crescita dei numeri di socie per avere più capillarità sul territorio e più peso ai tavoli dove vengono prese le decisioni che ci riguardano. Ne deriverà una rete crescente di comunicazione fra le socie che sarà utile anche per far confluire l'esperienza delle senior con l'energia e l'innovazione delle giovani. Aumenteranno dunque la resilienza e la sostenibilità anche nell’ottica dell’abbattimento del famoso “soffitto di cristallo”, tutt’ora esistente. Per tanto il nostro motto potrebbe essere “azione e connessione”.

Quali sono le urgenze su cui AIDDA intende richiamare l’attenzione istituzionale dal punto di vista delle imprese e, soprattutto delle imprese al femminile? “Sono urgenze che derivano dal fatto ben chiaro che “parità” non significa “privilegio” ma una condizione per correre la stessa gara con le stesse regole. Si chiede, pertanto, Welfare come investimento - ovvero come opportunità e non come costo - per non dover scegliere come sempre tra famiglia e lavoro e, quindi, creare infrastrutture sociali come asili e assistenza anziani per una possibile conciliazione. Accesso al credito, “Gender-Aware”, certificazione alla parità di genere per avere un privilegio in appalti pubblici e privati, digitalizzazione e AI per non rimanere fuori dalla rivoluzione tecnologica.”

Uno scenario, quello che stiamo vivendo attualmente a livello internazionale, che lascia poco spazio all’ottimismo...soprattutto per quanto riguarda l’economia globale. Quali ripercussioni dobbiamo aspettarci nel microcosmo toscano e quali strategie metteranno in atto le nostre imprenditrici?“Nel microcosmo toscano, fatto di eccellenze e di identità ben specifiche, le ripercussioni dello scenario internazionale e l’instabilità dei mercati sono preoccupanti e ci aspettiamo una contrazione dei valori di export, soprattutto verso i paesi instabili, che potrà incidere sia sul prezzo della manifattura che sui costi delle materie prime. Anche il turismo potrebbe subire un influsso negativo. Che fare pertanto? Dedicarci alle strategie che influiscono sui processi produttivi per ridurre la dipendenza energetica, far sì che le aziende si uniscano per affrontare i mercati esteri in “cordata”, cercare di attrarre i talenti sul territorio toscano e trovare soluzioni gestendo le crisi quotidiane.”

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