La crisi di LuisaViaRoma. Dipendenti verso lo sciopero |
Il negozio LuisaViaRoma in centro (foto Giuseppe Cabras/New Press Photo)
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Firenze, 17 marzo 2026 – I dipendenti di LuisaViaRoma pronti a fare sciopero. Ma l’azienda assicura: “Stiamo risolvendo la situazione”. Ieri mattina si è svolta l’assemblea dei lavoratori dell’azienda fiorentina del lusso, che da un paio d’anni naviga in acque non limpide: i 201 dipendenti (oltre il 70% donne) hanno deciso di scioperare, per la prima volta nella storia quasi centenaria della piattaforma di vendita online di moda d’alta gamma, con negozi fisici a Firenze e New York. Non sono stati ancora decisi tempi e modi della protesta ma la mobilitazione è la conseguenza della “grave situazione in cui si trova l’azienda, una situazione che preoccupa” per cui si chiedono “risposte sul futuro di chi lavora e del brand” tuona la Filcams Cgil.
Per fronteggiare il periodo particolarmente complesso anche finanziariamente, l’azienda ha fatto ricorso alla composizione negoziata della crisi, una procedura introdotta per favorire il risanamento delle imprese in difficoltà ed evitare il fallimento. “Non abbiamo notizie certe di sullo stato di tale procedura che doveva scadere lo scorso 28 febbraio. Ma c’è stata una proroga al 25 marzo, stessa scadenza delle misure protettive” spiega Yuri Vigiani della segreteria della Filcams Cgil di Firenze. Fra le preoccupazioni riportate in assemblea, “sapere che la direzione sta pensando di migrare la gestione del sito verso un’azienda controllata dalla stessa LuisaViaRoma, azienda controllata che tra l’altro è potenzialmente in vendita; il fatto che l’infrastruttura informatica sulla quale si dovrebbe appoggiare il nuovo sito di LuisaViaRoma non sarebbe più sviluppata al proprio interno, come storicamente è sempre stato fatto, ma da un’azienda esterna”.
“Comprendo le preoccupazioni ma qui si sta facendo allarmismi che non giovano a nessuno” replica Tommaso Andorlini, amministratore delegato di LuisaViaRoma. “L’azienda sta attraversando una fase complessa che stiamo affrontando con grande senso di responsabilità. In questi mesi abbiamo lavorato con creditori, banche e stakeholder per individuare una soluzione strutturata e sostenibile per il futuro dell’azienda che dopo la pandemia ha avuto una crescita molto importante” aggiunge ricordando che “gli stipendi sono sempre stati pagati regolarmente e mai si è parlato di licenziamenti”.
Per Andorlini l’obiettivo è “garantire la continuità dell’attività e preservare il più possibile il valore e l’occupazione di una realtà storica di Firenze”. Il 25 marzo è dietro l’angolo “ma gli accordi coi creditori sono a un buon punto, cerchiamo altri capitali e sondiamo altri mercati nonostante il momento mondiale non sia dei più tranquilli” aggiunge ancora Andorlini sottolineando che “se non dovessimo chiudere entro il 25 marzo ci sono altre soluzioni da mettere in campo. I nostri professionisti stanno lavorando giorno e notte”.
Sulla questione del sito, Andorlini chiarisce: “L’azienda FFW è specializzata nello sviluppo di servizi digitali e tecnologici per il fashion ed è una partecipata al cento per cento di LuisaViaRoma. La vecchia struttura è troppo complessa e non adattabile alle nuove dinamiche”. Sia il sindacato sia l’azienda sperano che a breve venga riconvocato il tavolo di crisi in Regione per discutere insieme la situazione. “Non appena si conoscerà l’esito della procedura di composizione negoziata procederemo alla convocazione del tavolo” assicura Valerio Fabiani, consigliere speciale per lavoro e crisi aziendali del presidente Giani.
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