Tramvia, sei pensiline sui viali. Verdi, in vetro e lunghe 12 metri. C’è l’intesa Comune-Belle Arti

Tramvia, sei pensiline sui viali

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Firenze, 2 aprile 2026 – Pensiline verdi, leggere e integrate nel paesaggio urbano: è da qui che riparte il progetto della tramvia fiorentina lungo i viali, dopo anni di stop, polemiche e progetti rimasti sulla carta. Sei nuove coperture saranno installate alle fermate Matteotti, Donatello, Pellico, Leopardi, Beccaria e Piave della linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli, con strutture in vetro stratificato, sedute in acciaio, display informativi, pannelli digitali e biglietterie automatiche. Più corte rispetto a quelle di viale Lavagnini – dodici metri invece di quindici – sono pensate per richiamare le alberature cittadine, sia nel colore verde sia nella forma, ispirata agli alberi come elemento di protezione e dialogo con la luce. E proprio presentando i rendering, la sindaca Sara Funaro ha scelto una metafora calcistica per raccontare il risultato raggiunto: “Ranaldi 1, Pessina 0. Ma il nostro obiettivo è arrivare al 3 a zero”. Un riferimento diretto al lungo braccio di ferro con la Soprintendenza, che per anni aveva frenato l’installazione delle pensiline lungo i viali, trasformando una questione tecnica in un vero caso politico.

L’ex soprintendente Andrea Pessina, ribattezzato da molti il ’signor no’, aveva infatti bocciato il progetto originario, imponendo la rinuncia totale alle coperture in nome della tutela paesaggistica. Una linea particolarmente restrittiva che aveva suscitato malumori tra i fiorentini e soprattutto tra i pendolari, costretti ad attendere i tram sotto la pioggia o il sole senza alcuna protezione. Le fermate lungo i viali, a differenza di altre aree della città, erano rimaste completamente scoperte, diventando uno dei simboli più evidenti delle criticità del sistema. Oggi, però, lo scenario è cambiato. Con l’arrivo della nuova soprintendente Antonella Ranaldi (con la quale, in verità, qualche misunderstandig c’è stato negli ultimi mesi), si è aperta una fase di confronto più costruttiva tra istituzioni.

Un dialogo serrato, durato oltre un anno, che ha portato a una revisione complessiva del progetto fino a individuare una soluzione ritenuta compatibile con il contesto storico e paesaggistico. Le nuove pensiline (il progetto è dello studio di architettura di Fabrizio Rossi Prodi, che ha firmato anche il restyling di piazza Beccaria, il Ponte Nencioni e, tra le altre cose, la cittadella del lusso di San Gallo), infatti, non sono semplici strutture funzionali, ma elementi progettati per inserirsi in modo armonico nel paesaggio urbano. La scelta dei materiali trasparenti e delle linee leggere punta a ridurre l’impatto visivo, mentre il richiamo agli alberi vuole rafforzare il legame con i viali storici. “È un risultato significativo e un obiettivo raggiunto – sottolinea Funaro –. La mancanza di pensiline era una delle principali criticità segnalate dai cittadini”. L’intervento viene così presentato come una risposta concreta a una richiesta rimasta inascoltata per anni e come un tassello importante nel percorso di rafforzamento del sistema tranviario cittadino.

Novità anche per piazza Beccaria, inizialmente esclusa dal piano: qui, oltre alla pensilina, saranno installate panchine bianche per completare l’arredo urbano e migliorare la fruibilità dello spazio pubblico. Un intervento che punta a rendere le fermate non solo luoghi di attesa, ma anche piccoli spazi di sosta integrati nel tessuto cittadino. Soddisfatto anche l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che rivendica un lavoro portato avanti “con testardaggine” e senza arretramenti. “Era incomprensibile – afferma – realizzare infrastrutture così importanti senza prevedere un riparo per i passeggeri”.

Il via libera rappresenta però solo un primo passo. L’amministrazione punta ora ad aprire un confronto per estendere soluzioni analoghe anche alle linee già esistenti, comprese quelle percorse dai tram Sirio, e alle fermate degli autobus ancora prive di copertura. Un percorso che si annuncia complesso, ma che nelle intenzioni di Palazzo Vecchio dovrà portare a una maggiore uniformità del servizio su tutto il territorio.

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