menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Maldive, fiorentini prigionieri nelle isole da sogno: “Vogliamo tornare a casa”. Poche certezze sul rientro

18 0
11.03.2026

Il gruppo di fiorentini bloccati alle Maldive e il caos valigie negli aeroporti

Articolo: La guerra allontana i turisti: ora c'è paura di viaggiare. “Cancellazioni a raffica da Cina e India, Medio Oriente e Usa”

Articolo: “Niente paura, ma tornare è un problema. Noi, bloccati in Sri Lanka. Proviamo a organizzare un jet privato”

Articolo: La nuova guerra e la moda. I timori di pelle, cuoio e scarpa: spaventa il caro energia

Firenze, 11 marzo 2026 - Sono una ventina i fiorentini rimasti bloccati da una settimana alle Maldive, lontani da casa e con poche certezze sul rientro. Una vacanza sognata da tempo, iniziata il 28 febbraio tra mare cristallino e spiagge bianche, si è trasformata in un incubo fatto di voli cancellati, spese impreviste e attese interminabili.

L’incubo in Sri Lanka per Ezio e Laura. La coppia bloccata sull’isola: “Sciacallaggio sui voli e nessuno ci dà risposte”

“Vogliamo tornare a casa”, dice Martina Morganti, una delle turiste rimaste sull’arcipelago dell’Oceano Indiano insieme alla sua famiglia. Erano partiti poco prima della chiusura dello scalo e da allora tutto è diventato più complicato. “Mia madre ha bisogno di medicine – racconta – per fortuna alcuni amici sono riusciti a farcele arrivare, ma non possiamo continuare così. C’è chi deve tornare al lavoro, chi agli studi e chi deve sottoporsi a visite mediche già fissate”.

"La compagnia ci lascia soli”

Il gruppo accusa la compagnia aerea Etihad Airways di averli lasciati soli. “Non abbiamo ricevuto alcuna riprotezione sui voli – spiegano – e ci è stato detto di comprarci da soli il biglietto di ritorno, con la promessa che forse ci verrà rimborsato in seguito. Ma nel frattempo dobbiamo pagare tutto noi: voli, vitto e alloggio”. Nei primi giorni di emergenza alcuni charter organizzati dal ministero degli Esteri avevano riportato in Italia centinaia di connazionali. Ma anche quella possibilità si è presto esaurita. “Ci è stato detto dalla console italiana a Malé che quei voli facevano concorrenza alle compagnie aeree e che quindi non sarebbero più partiti”, racconta Massimo Morganti, il padre di Martina.

L’incubo in paradiso delle famiglie bloccate alle Maldive: “Voli cancellati, biglietti per i bambini a 1.600 euro”

Da vacanza speciale a esperienza amara

A quel punto non è rimasto che arrangiarsi. Dopo giorni di ricerche e tentativi, il gruppo è riuscito a trovare dei nuovi voli, ma a prezzi molto più alti. “Alla fine abbiamo trovato delle alternative che ci sono costate quasi duemila euro a testa – continua Morganti –. Per fortuna la guesthouse dove alloggiamo, gestita da alcuni italiani, ci è venuta incontro con i costi. Altrimenti avrei dovuto accendere un mutuo”. Insomma, quella che doveva essere una vacanza speciale si è trasformata in un’esperienza amara. “Avevo regalato questo viaggio alla mia famiglia per festeggiare la pensione – dice Massimo –. Doveva essere un momento felice, invece stiamo vivendo giorni di grande stress”.

La Farnesina: “Interveniamo per calmierare i prezzi”

Come se non bastasse, anche il nuovo biglietto di ritorno sembra aver creato ulteriori problemi. “Dopo aver pagato il volo – racconta Martina – la mattina successiva ci è arrivato un messaggio della compagnia che ci informava che il biglietto era stato modificato e che avremmo dovuto ricontattarli. Da allora siamo di nuovo nell’incertezza”. Intanto dal ministero degli Esteri fanno sapere che la situazione è sotto monitoraggio. “Stiamo intervenendo sulle compagnie per calmierare i prezzi dei voli, in particolare su Etihad Airways – spiegano dalla Farnesina –. I nostri uffici restano a completa disposizione dei connazionali che in questo momento stanno incontrando difficoltà nel rientrare in Italia”. Per i venti fiorentini, però, il tempo sembra essersi fermato su un’isola lontana migliaia di chilometri da casa. E mentre i giorni passano, la speranza è una sola: riuscire finalmente a tornare in Italia e lasciarsi alle spalle una vacanza che nessuno di loro dimenticherà facilmente.

© Riproduzione riservata


© La Nazione