Federico Meacci morto a 34 anni: sbalzato dalla sua bici, è caccia al pirata della strada |
I carabinieri del nucleo Radiomobile intervenuti hanno effettuato i primi rilievi
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Pisa, 15 marzo 2026 – È stato trovato già gravissimo e incosciente dai passanti, lontano alcuni metri dalla sua bici. Come se fosse stato sbalzato e lasciato a terra. L’ipotesi è che qualcuno abbia provocato l’incidente, avvenuto nella notte tra l’11 e il 12, e sia scappato. Il 34enne pisano Federico Meacci, dopo essere stato trasportato in ospedale, è morto due giorni dopo per il violento impatto con l’asfalto. È successo in via Battisti intorno all’una e i carabinieri del nucleo Radiomobile intervenuti hanno effettuato i primi rilievi sequestrando il mezzo del giovane. Adesso stanno cercando di ricostruire che cosa sia accaduto nei momenti precedenti e in quelli successivi.
Caccia al pirata della strada
E per questo stanno passando al setaccio le immagini della videosorveglianza che si trovano in quella strada. Una via vicino alla Stazione, quartiere coperto da molti occhi elettronici. Si sta quindi tentando di ricreare il percorso fatto sia dal centauro che dall’eventuale persona che ha provocato la morte del 34enne: avrebbe compiuto 35 anni a ottobre prossimo.
Attesa per l’esame autoptico
Il corpo si trova ora a Medicina legale dove sarà svolto l’esame autoptico per accertare dove e se è stato colpito il giovane. Si procede al momento contro ignoti. Non sembrerebbe al momento dell’impatto che ci fossero testimoni. Solo dopo dei passanti hanno visto il giovane ferito e lo hanno soccorso chiamando il 112. Sul posto, sono arrivate l’ambulanza della Misericordia e poi gli uomini dell’Arma.
L’incidente in scooter di Alessandro Contatore
Pochi giorni fa era stato Alessandro Contatore, 33 anni compiuti da pochissimo, a morire in sella al suo scooter sul viale delle Cascine. Dopo l’autopsia, ieri si è tenuto nella chiesa di San Nicola il funerale molto partecipato fra applausi e un dolore forte. Anche in questo caso si sta cercando di ricostruire quanto accaduto. L’ipotesi è che Ale o Konta, come lo chiamavano gli amici, abbia avuto un malore, oppure abbia perso il controllo del due ruote per un animale - siamo vicini alla tenuta di San Rossore - o che sia finito contro il cordolo della pista ciclabile non visto. E proprio su questo si stanno concentrando le indagini della polizia municipale, ufficio incidenti.
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