Asse Intesa-Bper per Mps, così Carlo Messina mette i bastoni tra le ruote al Mef su Monte Paschi-Bpm. E riapre la resa dei conti con Unicredit |
Da sinistra: Carlo Messina, Ceo Intesa Sanpaolo; il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti; Andrea Orcel, Ceo Unicredit
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Roma – Nei corridoi di Via XX Settembre la notizia è caduta nel primo pomeriggio di domenica 7 giugno come un sasso lanciato negli ingranaggi. Giancarlo Giorgetti stava già accarezzando la cornice del suo capolavoro: la lettera recapitata da Banco Bpm a Monte dei Paschi portava in controluce l’esatta filigrana del Mef. Un’aggregazione amichevole per creare il secondo polo bancario nazionale (oltre 50 miliardi di capitalizzazione e 1,1 miliardi di sinergie), la perfetta exit strategy per lo Stato.
Ma sulla scacchiera è piombata la contromossa tattica e strumentale di Intesa Sanpaolo, che ha convocato d’urgenza un cda serale. Un curioso tempismo, quello di Carlo Messina. Per mesi il ceo di Ca’ de Sass ha liquidato le ondate di fusioni come una........