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L'Arezzo cala il poker a Pineto: passo decisivo per l’obiettivo serie B

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L'allenatore Cristian Bucchi (Foto Cristini)

Arezzo, 18 aprile 2026 – Profumo di B in riva all'Adriatico per l'Arezzo che cala il poker a Pineto e compie un altro passo decisivo verso l'obiettivo. Vittoria fondamentale per il Cavallino che adesso è atteso all'ultimo atto per la promozione: battere domenica la Torres per festeggiare il ritorno nella serie cadetta.

Nessuna sorpresa al "Del Duca" dove l'Ascoli batte il Guidonia rimandando il verdetto finale agli ultimi novanta minuti come era nelle previsioni. Le due contendenti ci arrivano a appaiate a quota 77, ma gli amaranto saranno padroni del proprio destino in virtù del vantaggio degli scontri diretti.

Una prestazione pienamente convincente e con una perfetta interpretazione della gara che arriva al termine di una settimana di grande tensione con il caso Ternana che aveva catalizzato l’attenzione. Ionita, Arena, Pattarello, Tavernelli le firme su una vittoria di platino. Bucchi non aveva cambiato niente confermando la formazione che aveva battuto il Livorno. C’è Arena nel tridente e Iaccarino in regia con Pattarello, al rientro dalla squalifica, che si accomoda in panchina. Il canovaccio della gara è chiaro fin dall'avvio: amaranto con il pallino del gioco in mano e Pineto che attende e riparte. Una predominio territoriale che il Cavallino potrebbe concretizzare già al quarto d'ora quando Tonti ha il riflesso giusto sul colpo di testa ravvicinato di Mawuli.

Verso metà frazione l'Arezzo alza, ulteriormente, ritmo e pressione, e alla mezz'ora concretizza con il suo uomo più in forma, ovvero Artur Ionita. Il moldavo riceve lo scarico di Cianci e dal limite piazza un rasoterra chirurgico che si infila sul secondo palo. Seconda rete consecutiva dopo quella al Livorno. Esplodono i 500 tifosi nel settore ospite.

Il vantaggio galvanizza ancora l'Arezzo che poco dopo sfiora il raddoppio con la stoccata di Tavernelli. Nel finale di primo tempo l'intensità della spinta della squadra di Bucchi cala per lasciare spazio ad un gestione intelligente senza correre alcun rischio dalle parti di Venturi. In avvio di ripresa il Cavallino riapre il gas e crea i presupposti per chiudere la contesa. Obiettivo che si materializza, puntuale, al 64' quando Arena accende il suo talento da destra e lascia partire un sinistro liftato che si insacca sul palo più lontano. Primo sigillo con la maglia dell'Arezzo per l'ex Carrarese. Entrano Gilli e Pattarello. Spazio anche a Viviani e Guccione. Il Pineto, all'improvviso, riapre la gara all'82' con un super gol in rovesciata di El Haddad. A dissipare ogni apprensione ci pensa prima Pattarello che al 90' guadagna e trasforma il rigore del definitivo 3-1 e poi al 96' Tavernelli che cala addirittura il poker Il conto alla rovescia per domenica prossima è già cominciato.

PINETO (4-3-2-1): Tonti; Baggi (46’Serbouti), Postiglione, Giannini (67’ Gagliardi), Borsoi; Nebuloso (46’ Kraja) Lombardi,Schirone; El Haddad, Pellegrino (75’ Biggi), Vigliotti (46’ D’Andrea) Allenatore: Ivan Tisci. AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro (67’ Gilli) Chiosa, Righetti; Mawuli(72’ Viviani), Iaccarino (72’ Guccione), Ionita, Arena (67’ Pattarello), Cianci,Tavernelli. Allenatore: Cristian Bucchi. ARBITRO: Edoardo Gianquinto di Parma (Mambelli–Merciari). Quarto ufficiale: Vogliacco. Operatore Fvs: Allievi

RETI. 31’ Ionita, 64’ Arena, 82 El Haddad, 93' Pattarello, 96' Tavernelli NOTE: spettatori presenti 1.291; ammoniti: Coppolaro, Iaccarino, Tavernelli, El Haddad; Angoli 0 a 9; recupero tempi 2’ + 5'

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