Arezzo, polverizzati gli ultimi 550 biglietti. Lo scontro al vertice sarà per 8mila tifosi |
Cristian Bucchi, 48 anni, tecnico dell’Arezzo chiamato domenica all’ennesima prova di spessore per meritare il salto di categoria
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Saranno circa poco meno di 8mila gli spettatori che faranno da cornice al big match di domenica tra e Ravenna. I 550 biglietti supplementari aggiunti alla vendita dopo l’ordinanza del sindaco Ghinelli di mercoledì sono stati polverizzati nel giro di pochi minuti. Non è mancata qualche polemica e un po’ di malcontento in molti sportivi perché i tagliandi erano disponibili online, sul circuito Ticketone, ben prima delle 10, orario annunciato per l’apertura della procedura. In totale quindi saranno 7.200 gli spettatori di fede amaranto a cui vanno aggiunti i circa 400 ravennati nel settore ospite. Intanto l’allenatore del Ravenna Mandorlini ha inquadrato la sfida al Cavallino. "Domenica ci aspetta una situazione diversa. Abbiamo vinto due gare su due nella mia gestione ma la prossima è contro la prima in classifica. Non abbiamo niente da perdere, loro hanno un buon margine di vantaggio però è sempre una partita da giocare. Sappiamo di avere solo un risultato, questa è la nostra prospettiva". Il tecnico dei romagnoli rompe gli indugi e cerca di togliere pressione alla sua squadra spostando il peso del pronostico dalla parte amaranto con la squadra di Bucchi dovrà evitare un passo falso per evitare di riaprire un campionato che sembra, al momento, ben indirizzato verso il Cavallino.
Vedremo come verrà tradotta in strategia questa dichiarazione. Il Ravenna cercherà di metterla subito sul ritmo per provare a sorprendere l’ magari trovando una rete oppure attendere l’ultima mezz’ora evitando di scoprirsi troppo? Un interrogativo sul quale poggiano anche le contromisure alle quali sta lavorando a Rigutino Cristian Bucchi con il suo staff.
In questo girone di ritorno Chiosa e compagni hanno costruito il margine di vantaggio sopratutto sulla solidità difensiva e sulla concretezza. Non è un caso che siano arrivate ben quattro vittorie per 1-0. Un che ha imparato a vincere di corto muso per dirla come Allegri rispetto ad una vocazione offensiva che rimane, comunque, il marchio di fabbrica del suo allenatore. Bucchi ha dimostrato grande abilità nel saper cambiare pelle alla sua squadra adattandosi alle situazioni. Senza dimenticare il fattore ambientale che, con uno stadio tutto esaurito come mai quest’anno, potrebbe influenzare l’emotività dei giocatori e l’agonismo in campo e quindi trascinare in una foga calcistica a discapito di una gestione più razionale.
La cifra amaranto, da gennaio in avanti, è stata improntata al pragmatismo. Pochi fronzoli e tanta sostanza nei successi degli ultimi due mesi. Ciò che dà tranquillità è la consapevolezza acquisita dal gruppo nel saper leggere i momenti della partita. Quando accelerare e quando attendere. E’ un che adesso riesce quasi sempre a fare la cosa giusta al momento giusto. Di contro sotto la gestione Mandorlini il Ravenna ha rialzato la testa conquistando due vittorie su due senza subire gol. Il 3-5-2 della nuova gestione tecnica si è rivelato, al momento, molto solido in casa trasformando i giallorossi in una squadra ben organizzata. Mandorlini ha puntato sulla concretezza, puntando sulla qualità dei centrocampisti, in particolare sfruttando le incursioni di Tenkorang, Sei punti maturati tutti al "Benelli".
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