La rinascita di Edoardo Bove: “Dedico il gol alla mia compagna Martina, sappiamo cosa abbiamo passato insieme”
La foto dell’esultanza postata da Edoardo Bove (foto da Instagram edo–bove)
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Sono trascorsi 472 giorni da quel drammatico 1° dicembre 2024, quando durante Fiorentina-Inter il centrocampista fu colpito da un arresto cardiaco che ne interruppe bruscamente la carriera. Da allora, l’intervento per l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo e un lungo, meticoloso percorso riabilitativo hanno scandito il tempo di un’attesa carica di incognite.
Il gol del 3-1, l’abbraccio dei tifosi e dei compagni
Martedì sera, però, ogni dubbio ha lasciato spazio all’emozione. Entrato in campo da poco più di dieci minuti, Bove ha trovato la rete nel successo per 3-1 contro il Wrexham, accendendo l’entusiasmo del suo stadio e dei tifosi. Attorno a lui, i compagni si sono stretti in un abbraccio collettivo, mentre dagli spalti arrivava il sostegno di una ventina di sostenitori romanisti, presenti con uno striscione eloquente: «Anche se hai lasciato Roma non sarai mai solo». In tribuna, a condividere quell’istante tanto atteso, anche i familiari più stretti.
L’ultimo gol 506 giorni fa
Sul volto del 23enne si è dipinta una gioia limpida, capace di cancellare il peso dei mesi più difficili. Il ritorno al gol si era fatto attendere a lungo: l’ultima volta risaliva a 506 giorni prima, il 27 ottobre 2024, quando segnò nel 5-1 della Fiorentina proprio contro la Roma, allora proprietaria del suo cartellino. Dopo l’approdo in Inghilterra a gennaio, il rientro in campo era avvenuto solo un mese fa, con una breve apparizione nel giorno di San Valentino. «Ho avuto tanto tempo per immaginare questo momento», ha raccontato a fine partita, incredulo.
Dedico il gol alla mia compagna Martina, sappiamo cosa abbiamo passato insieme
La corsa verso i tifosi
Nei suoi pensieri, quel gol avrebbe dovuto essere spettacolare, destinato all’incrocio dei pali; la realtà, invece, ha offerto una conclusione semplice, arrivata in pieno recupero. Ma il valore simbolico supera ogni estetica: «È stato un gol facile, ma significativo» ha ammesso. Dopo la rete, Bove ha scelto di correre verso i tifosi, condividendo con loro un’esplosione di felicità. Parole di gratitudine sono state riservate alla squadra, allo staff tecnico e soprattutto ai medici, che ne hanno seguito con attenzione il recupero, accompagnandolo passo dopo passo fino al ritorno in campo.
La dedica alla compagna Martina
Il pensiero più intimo, tuttavia, è stato per la sua compagna Martina. Assente allo stadio, è stata la prima persona che il calciatore ha voluto raggiungere al telefono al termine della gara. «Questo gol è per lei. Sappiamo cosa abbiamo passato insieme: mi è stata accanto ogni giorno, senza di lei nulla sarebbe stato possibile». A suggellare la serata, le parole del club inglese, che ha celebrato l’episodio con una definizione suggestiva: «Il tuo finale da Hollywood». Una frase che racchiude il senso di una storia in cui il calcio si intreccia con la vita, restituendo a Bove non solo un gol, ma una nuova prospettiva.
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