Alta velocità, assalto francese. A Firenze in arrivo nove treni Tgv: “Rischio imbuto sulla linea”
I treni Tgv del colosso francese Sncf saranno di ultima generazione e con carrozze a due piani: l’approdo da settembre 2027
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Firenze, 8 marzo 2026 – La rivoluzione francese corre spedita lungo i binari dell’alta velocità e viaggia in carrozze a due piani. Adieu al duopolio Trenitalia-Italo: da settembre 2027 irromperà nel mercato ferroviario il colosso francese Sncf, pronto a portare sui binari italiani i treni Tgv a due piani e di ultima generazione. Il via libera dell’Antitrust arrivato venerdì sera spalanca la strada al piano dell’operatore transalpino che prevede 15 nuovi treni con capacità potenziale di oltre 10 milioni di passeggeri l’anno e 4.000 nuovi posti di lavoro, diretti e indiretti. Un piano che però si porta dietro anche un gigantesco grattacapo per la congestione di una linea ferroviaria già satura, in primis a Firenze dove ogni giorno disagi e ritardi mettono a dura prova la pazienza dei pendolari regionali.
La trappola nei tempi
La trappola sta tutta nei tempi: il sottoattraversamento ferroviario della città e la nuova stazione Foster saranno pronti solo alla fine del 2028, mentre l’arrivo dei francesi è previsto a settembre 2027. Oltre un anno di tempo in cui il trasporto ferroviario rischia di trasformarsi nel collo di una bottiglia. “L’approdo dei treni Tgv è stato il primo tema che mi è stato sottoposto quando mi insediai lo scorso novembre – rassicura l’assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni –. Aspettavamo che si pronunciasse l’Authority ma la decisione era annunciata, per questo ci siamo già attivati per approfondire quanti treni francesi passeranno da Firenze e in quali stazioni si fermeranno”.
L’equilibrio nei trasporti
Il puzzle non sarà di facile composizione: “Il tema dell’alta velocità è importantissimo – riprende l’assessore regionale –. Per la Regione Toscana l’equilibrio fra treni veloci e trasporto regionale è una priorità. Per questo il governatore Giani si è battuto a lungo per ottenere la riapertura del cantiere della Foster che rappresenta un ulteriore sbocco di fluidità per i treni veloci ma anche un modo per risolvere le difficoltà delle linee regionali più sofferenti come ad esempio quella aretina”.
Un pacchetto minimo di 18 slot orari
L’Antitrust ha previsto che Rfi assegni al gruppo francese un pacchetto minimo di 18 slot orari sulle direttrici dell’Alta velocità Torino-Milano-Roma e Torino-Milano-Venezia. Per Sncf si tratta di un passo avanti importante ma non sufficiente a realizzare l’intero piano industriale che prevede un totale di 13 viaggi quotidiani di andata e ritorno di cui 9 da Torino a Napoli – passando quindi per Firenze attraverso la Direttissima – e 4 da Torino a Venezia. Il numero effettivo dei treni sarà fondamentale per dirimere la questione: “Il nostro dovere sarà vigilare attentamente su Trenitalia e su Rfi affinché non venga alterato l’equilibrio esistente fra i treni regionali e l’alta velocità”, la promessa dell’assessore Boni. Regione in pressing dunque: “Antenne dritte per fare in modo che Trenitalia garantisca lo stesso servizio di quello attuale – insiste Boni –. Da contratto il gestore deve risolvere eventuali criticità, noi con Rfi abbiamo un confronto aperto e quotidiano. Sicuramente vigileremo”. Se non altro per i pendolari fiorentini dell’alta velocità si prevedono risparmi all’orizzonte. Toccherà al garante sorvegliare sui prezzi di mercato ma sbirciando le tariffe è facile ipotizzare una riduzione dei costi medi.
Giusto per fare qualche esempio: con Ouigo, la compagnia low cost di Sncf specializzata in treni ad alta velocità a prezzi molto convenienti, per un viaggio da Parigi a Lione (426 km di percorrenza) i biglietti partono da 25 euro. La distanza è più o meno la stessa che divide Firenze e Torino (422 km) ma con Trenitalia si spende quasi il doppio: 44,80 euro. Per la tratta Parigi-Bordeaux (circa 530 km) le tariffe di Ouigo partono invece da 19 euro, mentre per un viaggio simile come può essere Firenze-Salerno la cifra più bassa – con Italo e prenotando in anticipo – è di 29,90 euro.
Allungando le distanze i vantaggi lievitano in termini di costi e tempi. In un viaggio dalla capitale francese fino a Montpellier, sempre con Ouigo, si percorrono 750 km in tre ore e mezzo, al prezzo di 33 euro a biglietto. Il confronto con un viaggio da Firenze a Bari è impietoso: stessa distanza (741 km) ma quasi il doppio dei tempi di percorrenza (oltre 6 ore) e tariffe che con Italo difficilmente scendono sotto i 54,90 euro.
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