Vanoli: "Il rigore ci ha destabilizzati. Adesso la Lazio, poi penseremo al ritorno" |
Coach Paolo Vanoli (Foto Epa)
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FOTO: Crystal Palace-Fiorentina, le foto della partita
Firenze, 9 aprile 2026 - Giovedì prossimo al Franchi servirà un miracolo sportivo per ribaltare il 3-0 subito a Londra dalla Fiorentina contro il Crystal Palace. La speranza è quella di recuperare Mandragora, Kean, Parisi e Solomon, in ogni caso sarà durissima anche per quello che si è visto in campo. Fiorentina poca cosa nel primo tempo. Un po' meglio nella ripresa (traversa di Fabbian) ma troppo svagata nel finale, con il terzo gol arrivato al novantesimo (non buono l'ingresso di Comuzzo, che si perde Sarr). Prima del return match con gli inglesi sarà la volta della Lazio, lunedì sera al Franchi in campionato. Obiettivo continuare a scavare un solco con la zona retrocessione, adesso distante cinque punti. La Fiorentina giocherà conoscendo i risultati di tutte le sue avversarie.
Conference League, crollo viola a Londra: 3-0. Per passare il turno serve un miracolo
Questa l'analisi di Paolo Vanoli al termine della partita contro il Cystal Palace. Il tecnico gigliato inizia parlando delle difficoltà riscontrate contro una squadra di Premier League, seppur reduce da una stagione non molto positiva, leggermente migliore di quella della Fiorentina. "Sapevamo fosse una squadra forte fisicamente e tecnicamente, hanno sviluppato veramente bene nell'ultimo terzo di gara. Ci ha un po' destabilizzato il rigore, non siamo stati bravi. Poi nel secondo tempo siamo rientrati con grande personalità, ci è mancato il gol che poteva riaprire la sfida. L'unica arrabbiatura l'ho avuta nel finale, perché rischiavamo di prendere il quarto che avrebbe chiuso il discorso qualificazione".
Si aspettava un'altra prestazione dalla sua squadra?
"Abbiamo fatto sotto tanti punti di vista una grande partita di personalità, contro una squadra di Premier che ci fa capire cosa possiamo fare in prospettiva. Adesso dobbiamo essere bravi a recuperare per il campionato, dispiace solo non aver segnato perché un gol avrebbe tenuto più aperta la partita di ritorno". Il pensiero salvezza vi ha condizionato il cammino in Europa?
"Sicuramente, è inutile nasconderlo, era normale. Siamo stati bravi a tenerla aperta finora, mi sarebbe piaciuto arrivare a questa partita col gruppo completo perché avere più cambi avrebbe fatto la differenza. Ci hanno condannato gli episodi, ma devo dire che il secondo e soprattutto il terzo gol potevamo evitarli".
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