Parisi: "Sento la fiducia di Vanoli, gioco dove serve alla squadra. Rakow ostico"

Fabiano Parisi in conferenza stampa alla vigilia del Rakow

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Firenze, 11 marzo 2026 – C'è Fabiano Parisi in conferenza stampa al fianco di Paolo Vanoli, alla vigilia del match di Conference League contro il Rakow. Il terzino campano ci sarà, per stessa ammissione del tecnico. "Il clima in gruppo è abbastanza tranquillo, sappiamo cosa stiamo vivendo e in campionato abbiamo il destino nelle nostre mani. Domani ci aspetta una squadra che ha fatto preliminari di Champions e Europa League, è ostica. Siamo un gruppo unito, nel calcio ci sono alti e bassi ma l'importante è mantenere equilibrio".

Vanoli: "Teniamo alla coppa, poi penseremo a Cremona. Kean possiamo averlo lunedì"

Si sente più completo adesso?

"Voglio ringraziare il mister per la fiducia che mi sta dando. A prescindere dal ruolo è importante mettersi a disposizione della squadra. Ho le caratteristiche per giocare ala perché sono veloce e amo puntare l'uomo. Con l'Udinese era la prima volta che giocavo lì, sono stato bravo. L'importante è mettersi a disposizione del club e del tecnico".

Sente la fiducia del mister?

"Sicuramente la fiducia aiuta tanto un calciatore, poi le responsabilità che uno si assume ti devono far essere consapevole. Sono felice della fiducia mentre con Pioli ho giocato solo trenta minuti nelle prime dieci giornate: le scelte ovviamente sono dell'allenatore io cerco solo di farmi trovare pronto".

Si è parlato di lei come un simulatore dopo l'episodio di Como.

"Io credo che di quell'episodio si sia parlato fin troppo, non voglio tornarci. All'esterno se ne può parlare ma io sono concentrato su me stesso e sulla squadra".

Sta provando a portare anche leadership nel gruppo?

"Ognuno di noi si deve assumere le proprie responsabilità, io sono un leader silenzioso, parlo poco e cerco di dimostrare in campo. Ora si deve dare qualcosa in più tutti quanti. Non è un momento facile, dobbiamo andare avanti e ottenere la salvezza".

Avete cambiato obiettivo stagionale...

"Sicuramente cambiare un obbiettivo fissato a inizio stagione non è facile. Mancano però dieci partite e non possiamo pensare più in là della prossima partita, ogni match è una finale. Domani dobbiamo provare a passare il turno e poi penseremo alla Cremonese che è uno scontro diretto".

Cosa non ha funzionato ad inizio stagione con Pioli? "Non so cosa è mancato. Le prime dieci partite abbiamo fatto pochissimi punti, non so dire i dettagli. Le stagioni nascono male ed è anche difficile rimetterle in sesto. Ora stiamo vivendo un momento migliore, ci sono alti e bassi in una stagione ed è giusto tenere equilibrio, senza esaltarsi quando le cose vanno bene o deprimersi se vanno male. Il calcio regala emozioni indescrivibili, proveremo in tutti i modi a tirarci fuori da questa situazione".

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