Cremonese-Fiorentina, Vanoli: "Vittoria fondamentale, ma piedi per terra. In Polonia sarà dura"

Paolo Vanoli in panchina durante la sfida con la Cremonese (Ansa)

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Cremona, 16 marzo 2026 – Serata finalmente positiva per la Fiorentina, che espugna lo 'Zini' di Cremona con un poker che porta i viola a +4 sulla zona retrocessione. I gol di Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson danno ossigeno alla classifica e al morale della truppa gigliata, adesso chiamata a preparare in due giorni la trasferta in Polonia contro il Rakow. Giovedì sera si ripartirà dal 2-1 maturato all'andata grazie al sorpasso finale siglato da Gudmundsson su calcio di rigore. Questa l'analisi di un soddisfatto Paolo Vanoli nel dopo partita. "Parisi si merita questo gol perché è da tanto che sta facendo bene. Per il resto abbiamo fatto una vittoria importante contro una diretta concorrente. Secondo me si poteva fare molto meglio nella gestione del pallone quando eravamo in vantaggio perché a volte non importa andare a fare gol in avanti, ma è meglio gestire". Come state fisicamente e mentalmente? Nell'anno nuovo avete gli stessi punti di Roma e Lazio...

"Siamo cresciuti piano piano, c'è voluto del tempo ma abbiamo ancora margini di miglioramento. La cosa più difficile è stata ricreare un'unità d'intenti e credo che stasera abbiamo fatto un ulteriore step. Firenze si merita molto di più ma questa è la nostra stagione e dobbiamo portarla in fondo. Abbiamo anche la Conference in cui dobbiamo essere bravi a recuperare energie in due soli giorni, in Polonia sarà difficilissimo".

Come sta fisicamente Kean e come ha visto Piccoli? Stasera una partita da attaccante vero dopo qualche critica ricevuta...

"Con Moise abbiamo lavorato tanto per averlo in panchina, volevo farlo entrare 7-8 minuti poi Ranieri ha avuto i crampi e ho dovuto cambiare lui. Ma Moise è un giocatore importante. Roberto è un diamante grezzo, deve migliorare tanto ma ha potenzialità, sta crescendo piano piano. Stasera ha fatto un gol da grande attaccante ma a volte si abbatte un po' di testa".

Quella di stasera può essere considerata la partita della svolta definitiva per la vostra stagione?

"No, non voglio più parlare di svolta definitiva. Era uno scontro diretto e nel girone di ritorno li stiamo sfruttando meglio. Ma mancano ancora nove partite importantissime, restiamo con i piedi per terra anche perché la Conference ci porterà via tante energie".

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