Venezia immobile fra iperturismo e spopolamento: il sindaco Venturini governa tra i canali ma è stato eletto a Mestre

Il neosindaco di Venezia Simone Venturini posa sul balcone di Ca' Farsetti, sede del Municipio di Venezia

Articolo: Feltrin: “Guai a fare di Venezia un test nazionale. Carovita, casa, lavoro: si vota il sindaco che sembra fare qualcosa in più”

Articolo: Salerno, la Montecarlo del principe De Luca V: “Mi votano anche i sassi”. I fan di don Vicienz: “Piace come una serie tv”

Articolo: Vigevano, l’avamposto del generale Vannacci: “Noi razzisti? Macché. La città del ‘fare soldi’ spazzata via dalla crisi”

Venezia, 29 maggio – Venezia non è triste: è immobile. Perché da anni, anzi da lustri, meglio: da decenni si discute sempre degli stessi problemi, l’overtourism, lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione. Tutti ne parlano e nessuno li risolve, ammesso che sia possibile. Sì, c’era anche l’acqua alta ma almeno quella, al netto di scandali e processi, è stata eliminata perché il Mose funziona, anche se periodicamente si leggono profezie catastrofiche ma forse non catastrofistiche sull’innalzamento delle acque che prima o poi sommergeranno la città, e allora gli unici turisti a Venezia saranno i sub.

Feltrin: “Guai a fare di Venezia un test nazionale. Carovita, casa, lavoro: si vota il sindaco che sembra fare qualcosa in più”

Per il momento, la situazione è quella che tutti vedono: calli e campielli saturati da folle in ciabatte e rutto libero che spendono poco e spandono rifiuti, rumore e inciviltà, con i pochi veneziani superstiti assediati come a Famagosta o a Candia (poi basta svoltare un angolo, uscire dalle rotte più congestionate e ritrovi........

© La Nazione