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Nella luce di Carlo Levi

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26.11.2019

Carlo Levi “torna” nella sua Torino dove nacque il 29 novembre 1902 grazie a un documentario della lucana Alessandra Lancellotti e di Enrico Masi, Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi. Il titolo del film sovverte l’etimologia varroniana, arbitraria, secondo la quale la parola “bosco” deriverebbe dalla mancanza di luce. L’ antifrasi latina recita Lucus a non lucendo. Ebbene, togliendo il “non”, i due giovani registi tuttavia confermano che la selva ha pur sempre una sua luce: simbolicamente, nella Lucania dove a metà degli anni Trenta il fascismo confinò lo scrittore, pittore e medico piemontese. Levi era di famiglia ebraica e sotto la Mole si impegnò nell’opposizione al regime di Mussolini con il gruppetto di giovani intellettuali allievi-amici di Piero Gobetti o di spirito liberal-socialista (i fratelli Carlo e Nello Rosselli, Leone Ginzburg, Natalino Sapegno…). Il periodo del confino sarà narrato in uno dei capolavori letterari del ‘900, Cristo si è fermato a Eboli, romanzo-saggio-memoir scritto fra il 1943 e il ’44 nella Firenze occupata dai nazisti, dove l’autore visse per mesi nascosto nella casa della partigiana Anna Maria Ichino in piazza de’ Pitti (il libro apparve per Einaudi nel 1945, mentre il........

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