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Sepsi ovvero infezione diffusa

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14.09.2019

La sepsi è causata da una risposta sregolata a un’infezione da parte del sistema immunitario che, invece di reagire contro i microorganismi invasori, attacca l’organismo stesso, danneggiando anche organi e tessuti che non sono sede dell’infezione primaria. Si tratta di una grave complicazione che mette in pericolo la vita nell’arco di poche ore. Per questa ragione la si può definire come una patologia tempo-dipendente, al pari dell’ictus o dell’infarto miocardico, ed impone una risposta sanitaria rapida che presuppone una diagnosi altrettanto tempestiva e soprattutto accurata.

Il fattore tempo e il ruolo della microbiologia sono fondamentali per un’adeguata risposta sanitaria che deve essere interdisciplinare e integrata. La sepsi causa in Italia oltre 15.000 casi e circa 34.000 morti l’anno. In occasione della Giornata Mondiale della Sepsi, la Toscana prende l’iniziativa con un piano operativo che fa scuola: un lavoro di squadra frutto del contributo di professionisti di diversa estrazione, con il coordinamento del Centro Regionale di Gestione del Rischio Clinico e dell’Agenzia Regionale di Sanità. Call to Action, il documento di indirizzo della Regione Toscana per la lotta alla sepsi. Secondo la Global SepsisAlliance la sepsi colpisce ogni anno nel mondo tra i 27 e i 30 milioni di persone, e ne uccide 7-9 milioni. “Questa patologia – dice Fabrizio Gemmi, coordinatore Osservatorio Qualità e Equità ARS Toscana –........

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