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Quando l'occhio si secca - Controlli e collegamento con oculista

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13.09.2019

Bruciore e dolore agli occhi, secchezza, arrossamento, lacrimazione eccessiva, sensazione di corpo estraneo, visione offuscata, fotofobia, riduzione della capacità di lettura e di guida, un insieme di disturbi che portano il medico a diagnosticare la “malattia da occhio secco“, una patologia-malattia cronica divenuta sempre più frequente anche nei giovani. Applicazione eccessiva ai videoterminali (più di 5 ore complessive al giorno), età avanzata, aria condizionata, lenti artificiali, eventuali terapie mediche o chirurgiche sono alla base della patologia che, con il tempo e non curata, diventa cronica.

Nonostante l’aumentata frequenza (ne soffre 1 persona su tre), ancora oggi, la presa in carico di questa patologia risulta difficoltosa. Una recente indagine a campione, ha rilevato che 62% degli intervistati ha dichiarato di essersi rivolto ad almeno 2 specialisti per avere una soluzione soddisfacente. La patologia: ne soffre 1 persona su 3 e ognuno dei sintomi indicati – dice il prof. Pasquale Aragona (università, Messina) può, di per sé, già limitare notevolmente la vita quotidiana di chi ne soffre: se si considera il fatto che essi spesso si verificano contemporaneamente, è facile capire come la situazione possa generare nei pazienti anche ansia e depressione, come emerso in alcuni studi internazionali sul tema”. Il sesso femminile, per fattori ormonali, è più esposto alla malattia specie in post-menopausa (riduzione del testosterone).

L’occhio secco veniva, prima, considerato semplice disturbo temporaneo e come tale trascurato e non curato, con il rischio di andare incontro nel tempo a problematiche più gravi, oggi, grazie alle raccomandazioni degli oculisti, i pazienti sono più informati e stanno acquisendo una........

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