Referendum e dintorni

Alle molte amiche e amici che annunciano che voteranno No (nulla da dire se ne sono convinti), racconto una piccola storia che mi riguarda direttamente. Mi è accaduto di fare il direttore responsabile di un settimanale glorioso che ha fatto epoca. Un settimanale che per programma aveva lo sberleffo e l’irrisione di tutti e tutto. In pochi mesi cumulai un’ottantina tra querele e denunce. Un magistrato veneto aveva predisposto perfino dei ciclostilati: ogni settimana doveva solo mettere la data e la relativa denuncia. Sempre la stessa denuncia, il giorno prima che il settimanale arrivasse in edicola. Tutte le querele e le denunce (coi tempi di Matusalemme) si sono risolte: perché non erano reato, o archiviate, o vinti i processi. Solo un caso, no. Ne guadagnai una condanna due anni e sei mesi senza condizionale, dunque da scontare. Condannato per una vignetta, di cui peraltro neppure ero autore.

Caso vuole che quella vignetta riguardasse un magistrato. I suoi colleghi di primo grado........

© L'Opinione delle Libertà