Venezia a 50 euro: la città trasformata in un casello |
Il nuovo sindaco vuole alzare il contributo d’accesso per scoraggiare i visitatori giornalieri: una misura che seleziona in base al reddito e trasforma l’ingresso in città in gettito comunale.
Venezia rischia di diventare la prima città italiana nella quale il diritto di entrare dipende dalla disponibilità a pagare un pedaggio da autostrada. Il nuovo sindaco Simone Venturini ha infatti annunciato l’intenzione di portare il contributo d’accesso, oggi fissato in 5 euro per chi prenota in anticipo e in 10 per chi lo fa negli ultimi quattro giorni, fino a 30 o 50 euro nelle giornate considerate più affollate. La proposta, riferita dal The Guardian e da altri giornali, tra cui Corriere del Veneto, Ansa e The Times, dovrà essere sottoposta al Governo, poiché l’amministrazione comunale non dispone attualmente del potere necessario per applicare un simile aumento.
Il salto di scala è impressionante. Quello che era stato presentato come un contributo simbolico e sperimentale, utile anche a raccogliere dati sui flussi, assume ormai la forma di una barriera economica costruita per scoraggiare una parte dei visitatori. Chi può permetterselo entra; chi dispone di meno denaro rinuncia oppure sceglie un’altra destinazione. La città aperta, cresciuta nei secoli grazie agli scambi, agli arrivi e alla mobilità, viene così trasformata in un luogo accessibile soltanto a chi supera una soglia di spesa stabilita dal potere politico.
Una trasformazione tanto radicale appare ancora meno giustificabile alla luce dei risultati ottenuti finora.........