Il silenzio dei “buoni” |
Eloquente e significativo è il silenzio dei cosiddetti “buoni” sulla carneficina in atto dallo scorso 28 dicembre in terra persiana, dove, nell’estremo tentativo di provare a sedare le veementi proteste degli iraniani, il regime di Teheran ha già causato la morte di qualche migliaio di persone o forse più. Quel silenzio assordante di coloro che da anni urlano a gran voce contro ogni forma di violenza, specie se di genere, contro il patriarcato, il maschilismo tossico, la negazione delle libertà individuali e i diritti violati delle donne e della comunità Lgbt. Gli stessi soggetti che per mesi hanno assediato le piazze delle principali città italiane, scadendo spesso e volentieri anche nell’ideologismo esasperato e persino nella violenza più becera, al grido di battaglia “Palestina libera, from the river to the sea”. I medesimi campioni di libertà e democrazia che, non più di qualche giorno addietro, si sono puntualmente........