La crisi del Druzhba |
Le fragilità europee e l’ambiguità strategica di Budapest
La guerra in Ucraina ha accelerato una trasformazione profonda della politica energetica europea. L’obiettivo dell’Unione è ormai chiaro: ridurre drasticamente la dipendenza dal petrolio e dal gas russi per rafforzare l’autonomia strategica del continente. Tuttavia, questo percorso non procede in modo lineare. L’atteggiamento del governo ungherese guidato da Viktor Orbán continua infatti a rappresentare una significativa anomalia all’interno dell’Unione, mantenendo rapporti economici e politici privilegiati con il Cremlino di Vladimir Putin. Dietro questa scelta non si nasconde soltanto una convergenza ideologica tra i due leader. La questione è soprattutto energetica e strutturale.
L’Ungheria, come la Slovacchia, è un Paese privo di accesso al mare e fortemente dipendente dalle importazioni di petrolio. Per decenni la principale arteria di approvvigionamento è stata il grande oleodotto Druzhba pipeline, costruito durante l’epoca sovietica per rifornire l’Europa orientale. L’infrastruttura, lunga migliaia di chilometri, continua ancora oggi a trasportare gran parte del greggio destinato all’Europa centrale. Il Druzhba – il cui nome significa “amicizia” – rappresenta molto più di un semplice........