Corno d’Africa e Mar Rosso
La cerniera strategica globale dove si gioca la sicurezza dell’Occidente
Il Corno d’Africa non è una periferia instabile del pianeta, ma il baricentro geopolitico e finanziario in cui si misurano la tenuta del commercio globale, la sicurezza delle arterie marittime e gli equilibri di potere tra democrazie occidentali e autocrazie revisioniste.
La crisi permanente del Mar Rosso, la strutturale vulnerabilità del corridoio logistico tra Addis Abeba e Gibuti e l’aspra controversia sugli sbocchi al mare dell’Etiopia dimostrano che l’area è ormai una cerniera critica del sistema internazionale. L’anarchia internazionale nella regione non è assenza di calcolo strategico, ma una sovrapposizione opaca tra sovranità statali, economie formali, reti informali di rendita e proiezioni di potenza militare.
Sotto il profilo economico e finanziario, la compressione dei flussi attraverso il Bab el-Mandeb - stretto la cui portata energetica è crollata dai 9,3 milioni di barili al giorno del 2023 ai circa 4,2 milioni del primo semestre 2025-2026 - rappresenta una tassa occulta sulla crescita globale.
La forzata........
